L’assicurazione su misura per Fido e Micio!

Come e perché stipulare polizze che tutelino i nostri animali domestici? Dai servizi già offerti dalle principali compagnie alla giurisprudenza in merito, facciamo il punto sulla "strana" coppia animali-assicurazioni

Silvia Camassa

Questa è la storia di un grande amore...Raccontiamolo in numeri...

Quanti sono realmente i pet in Italia? È la domanda che si pone Assalco (Associazione Nazionale tra le Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia). Attenti ai numeri: la presenza dei pet nelle case degli italiani è rimasta costante negli ultimi anni circa 60 milioni, all’interno dei quali i cani sono circa 7 milioni e i gatti 7,5 milioni! E una volta entrato in casa, il cucciolo non va più via.

E’ la storia di un grande amore ed è statisticamente provato che il 92% degli italiani ritiene di non poterne più fare a meno. Una volta accolto, l'animale fa parte della famiglia: “Il legame che si può instaurare tra animali da compagnia ed esseri umani è una relazione dinamica di reciproco beneficio grazie alla quale, sulla base di osservazioni scientifiche e cliniche sempre più numerose, gli animali vengono utilizzati in pratiche terapeutiche e riabilitative destinate a malati, bambini, anziani, attraverso programmi di 'pet therapy', che possono affiancare la medicina tradizionale” (relazione Assalco).

Ma non si tratta di sole parole... se si considera che ciascun padrone non spende meno di 50 euro al mese per il proprio cucciolo! I piccoli amici sono fonte di amore, ma anche di imprevisti e difficoltà. Perché non assicurarli?

E la legge è molto chiara al riguardo... “Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall'animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito” (art. 2052 c.c.).

Per mettere al sicuro i due grandi amici – tanto il proprietario quanto l’amico a quattro zampe – bisogna sapere che le assicurazioni per gli animali sono almeno due:

1. La classica assicurazione RC verso terzi

Se Fido o Micio giocando cagionano un danno?

Questo tipo di assicurazione tutela il padrone per gli eventuali danni cagionati dal proprio animale domestico a persone o cose. E’ bene precisare che l’obbligo di assicurare il proprio amico è previsto solo per gli animali che abbiano già aggredito qualcuno o per cui il veterinario ha ritenuto fare una segnalazione in tal senso. (Fino al 2009 – invece – l’obbligatorietà era prevista dalla legge per ben 18 razze canine). Pertanto, una scelta discrezionale del padrone ... da non trascurare per evitare brutte sorprese

Variegate le proposte sul mercato assicurativo: si consideri che le più grandi compagnie assicurative propongo sul mercato prodotti di questo tipo a costi davvero bassi, anche a partire da 7 euro al mese. Talune poi estendono la garanzia anche a favore di chi, con il consenso dell'assicurato, si occupi dell'animale; altre garantiscono in caso di controversie assistenza legale e consulenza.

2. L’assicurazione animali domestici di carattere preventivo-sanitario

Questo tipo di polizza agisce in campo medico assistenziale sia per spese mediche ordinarie, sia per interventi chirurgici a seguito di un infortunio o di una malattia.

Anche per questa tipologia di polizza le più grandi compagnie supportano il padrone nella ricerca del veterinario più vicino e verrà rimborsata la visita veterinaria. Inoltre, è anche disponibile un’assistenza veterinaria attivo 24h/24, 365 giorni all’anno, anche all'estero, con costi talvolta irrisori, se si considera che tale servizio è disponibile anche a soli 2 euro al mese. Alcune polizze includono nella copertura il servizio “Il veterinario risponde”, grazie al quale è possibile chiedere ai veterinari una consulenza sulla salute del proprio animale, come ad esempio quelle riguardanti l’alimentazione o informazioni su cure specifiche o malattie.

Molte compagnie poi offrono questo servizio all’interno delle polizze dedicate al capofamiglia o all’immobile di proprietà... Non solo, infatti è bene precisare che è possibile stipulare un’assicurazione animali domestici combinata, che unisca la responsabilità civile a eventuali spese mediche. Talvolta, un’unica polizza RC può includere tanto la copertura veterinaria quanto la tutela legale, mantenendo massimali molto alti.

Le assicurazioni per Fido e Micio sono complete, personalizzabili e mettono tutti al sicuro. Ma per gli altri animali - sia che essi siano esotici o meno - non pare esistere ancora nulla di specifico. Non è esclusa, però, la possibilità di rivolgersi alla propria compagnia, per elaborare una copertura assicurativa che sia ragionevole e conveniente per le parti.

Ora, data un breve descrizione dell’esistente, proviamo a concentrarci su un aspetto particolare e, pur tuttavia, rilevante in termini di conseguenze spiacevoli.

In caso di incidente d’auto chi paga per i danni riportati dai nostri amici a quattro zampe a bordo?

Se la colpa è dell’altro conducente ed il vostro “amico” era trasportato in modo corretto, nessun problema, il risarcimento includerà tutti i danni subiti, compresi danni all’auto, alle persone e agli animali a bordo.

Attenzione! Nel caso in cui siate responsabili del sinistro l’amico a quattro zampe non verrà naturalmente considerato come terzo trasportato, pertanto non è previsto nessun risarcimento, salva l’ipotesi che l’assicurazione stipulata con la propria compagnia sia un’assicurazione Kasko, che ha il vantaggio di risarcire tutti gli eventi e i sinistri subiti dal proprio veicolo durante la circolazione su strada.

In ultimo, anche nella procedura di indennizzo diretto – La procedura di risarcimento diretto riguarda i danni al veicolo nonché i danni alle cose trasportate di proprietà dell'assicurato o del conducente(...)” – sembrerebbe possibile estendere il risarcimento agli animali, non avendo questi – secondo l’impostazione civilistica – una soggettività giuridica, sono di fatto parificati alle cose e tutelati solo indirettamente in quanto proprietà di qualcuno. Delle mere res...

Se questo è vero, ben venga il risarcimento, ma questa conclusione ci porta a esiti ancor più tristi e incoerenti con il valore del legame che unisce noi e i nostri amici. Diceva il maestro indiscusso Hugo: “Fissa il tuo cane negli occhi e tenta ancora di affermare che gli animali non hanno un’anima”. Ma è davvero possibile qualificare il proprio amico di compagnia come una semplice “cosa”?

In ambito penalistico, la risposta è certamente: no! Basti pensare che il Titolo IX bis del codice penale si occupa specificamente di “Dei delitti contro il sentimento per gli animali”.

Per non parlare dell’art. 13 del Trattato di Lisbona, secondo il quale: «Nella formulazione e nell’attuazione delle politiche dell’Unione nei settori dell’agricoltura, della pesca, dei trasporti, del mercato interno (…) l’Unione Europea e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti rispettando nel contempo le disposizioni legislative o amministrative e le consuetudini degli Stati membri per quanto riguarda, in particolare, i riti religiosi, le tradizioni culturali e il patrimonio regionale».

Tutto bello, ma il diritto civile... Quel diritto (definito) “civile” crede ancora in questa balzana teoria dell’animale come res. Basti ricordare e ripetere che secondo la migliore giurisprudenza, il nostro “amico” è un bene materiale di proprietà e poi che… il gatto (ma il ragionamento vale per ogni nostro “amico”) è «privo di valore economico», chi spende troppi soldi per curarlo manca di «diligenza e correttezza».

Uno iato tra diritto penale e diritto civile privo di alcun senso, tanto più, senza annoiare, che l’art.185 del codice penale per cui: “Ogni reato, che abbia cagionato un danno patrimoniale o non patrimoniale, obbliga al risarcimento il colpevole e le persone che, a norma delle leggi civili, debbono rispondere per il fatto di lui”.

Ma a noi, a voi, non è dato di soffrire per una res. Torneremo in argomento.

10/2/2017

 
 
 

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