Chi può consigliarmi come assicurare i miei rischi?

Nuovo appuntamento con le domande da porsi per un corretto approccio a rischi e bisogni: i consigli di Alessandro Bugli sui soggetti ideali cui rivolgersi per assicurare i propri rischi

Alessandro Bugli - @a_bugli

Chi può aiutarmi? Chi è il soggetto ideale a cui rivolgersi per assicurare i propri rischi?

Non era tanto tempo fa (per lo meno secondo la mia percezione) che iniziavo a occuparmi di assicurazioni, eppure da allora tante cose sono cambiate o, meglio, tutto si è evoluto.

Partendo da altri settori, per comprendere il cambiamento, andate ancora in agenzia per acquistare un biglietto ferroviario Milano-Roma? Per quanto sia importante la consulenza, salvo per chi non ha la carta di credito, è ragionevole andare in un’agenzia viaggi per tragitti più seri e complessi per cui organizzarsi. Ora, se lo stesso ragionamento viene applicato all’assicurazione, alcune delle coperture esistenti può essere tranquillamente acquistata online. Il pensiero va alla regina delle assicurazioni danni: la RC auto. Giovani e meno giovani si sono oramai abituati a confrontare e acquistare la propria assicurazione online.

Un bene o un male? Trattasi semplicemente del presente, nel mondo 4.0.

L’online sostituirà il caro vecchio amato agente? Erano anni non sospetti quando ponevo il dubbio sul fatto che l’intermediazione fisica difficilmente sarebbe stata superata. E’ di questi giorni la notizia che uno dei più importanti comparatori telematici di assicurazione ha aperto un negozio “fisico” in una delle principali città lombarde. Store all’interno del quale è possibile è possibile sfruttare le potenzialità del telematico, ma tramite contatto con addetti che possano aiutarci e guidarci.

Niente misoneismo né nostalgia. Il telematico diventa uno strumento in più a favore degli intermediari persone fisiche.

E’ naturale immaginare che le assicurazioni più semplici o standardizzate, nel tempo, saranno sempre più acquistate online – senza necessità di intervento di un consulente (salvo per l’opportunità di rivolgersi a comparatori) – mentre le altre, quelle più complesse, resteranno terreno di elezione per gli intermediari tradizionali.

Chi sono questi intermediari?

  • Gli agenti di assicurazione che, per definizione, operano per conto delle imprese di assicurazione
  • I broker che, altrettanto per definizione, sono chiamati ad essere consulenti del cliente e non operano per conto di imprese di assicurazione e, per questa ragione, dovrebbero fornire un servizio di consulenza imparziale a favore dell’utenza
  • I canali bancari o Bancoposta, dove allo sportello è possibile acquistare soluzioni assicurative a tutela dei propri mutui e finanziamenti o polizze di ogni altra o diversa natura.

Cosa hanno in comune questi intermediari, sia che operino per compagnie di assicurazione o per conto del cliente? Tutti sono chiamati a garantire al cliente di ricevere soluzioni assicurative adeguate alle proprie esigenze assicurative.

Adeguatezza? Cosa significa?

Recita il regolamento dedicato all’intermediazione assicurativa: “…gli intermediari sono tenuti a proporre o consigliare contratti adeguati in relazione alle esigenze di copertura assicurativa e previdenziale del contraente. A tal fine, prima di far sottoscrivere una proposta o, qualora non prevista, un contratto di assicurazione, acquisiscono dal contraente ogni informazione che ritengono utile in funzione delle caratteristiche e della complessità del contratto offerto, conservandone traccia documentale”

Questa disposizione, non di poco conto, ed anzi centrale nel moderno mercato delle assicurazioni, impone a chi “distribuisce” un contratto di assicurazione di valutare attentamente le esigenze assicurative del potenziale cliente e non offrire coperture inadeguate ai rischi e bisogni di quest’ultimo.

Cosa succede se mi viene proposto un contratto assicurativo inadeguato? L’intermediario ha il compito di indicarci se il contratto è adeguato o meno alle nostre esigenze e, in caso negativo, deve farci sottoscrivere una dichiarazione con la quale prendiamo atto di tale circostanza. Nel caso in cui l’intermediario confermi invece che la polizza è adeguata alle nostre esigenze, allora sarà chiamato a rispondere del suo operato in cui ciò non corrisponda al vero (es. la vendita di una polizza per perdita dell’impiego a un dipendente pubblico che valga solo per i lavoratori subordinati del settore privato).

Quali conseguenze?

Oltre alle conseguenze sanzionatorie amministrative, l’intermediario sarà chiamato a risarcire anche il pregiudizio arrecatoci per aver collocato un contratto di assicurazione inadeguato.

Si tratta quindi di un compito gravoso per gli intermediari stessi, tanto più alla luce della nuova direttiva europea sulla distribuzione assicurativa (IDD), che può essere fonte di pesanti conseguenze per questi ultimi.

Al contrario, una misura di tutela per i potenziali assicurati che, ove ritengano erroneamente di essere coperti per i propri rischi e i propri bisogni, potranno – ove sia possibile darne prova – agire in via risarcitoria per l’errata indicazione dell’agente, del broker o del proprio consulente bancario. Da qui il presidio dell’Autorità di Vigilanza affinché gli intermediari siano formati e aggiornati e dispongano di una copertura assicurativa per i danni cagionati alla clientela.

La regola resta sempre e comunque la stessa: rivolgersi a soggetti competenti e evitare di improvvisare in un settore così delicato qual è quello dell’assicurazione privata (sia essa per beni, per copertura della persona o per responsabilità civile verso terzi). 

14/3/2017

 
 
 

Ti potrebbe interessare anche