Il GAFI pone in consultazione le “Linee Guida sull’approccio basato sul rischio per il settore delle assicurazioni ramo vita”

Lo scorso 6 luglio il GAFI ha avviato la consultazione sul documento contenente gli orientamenti per il settore assicurativo per l'applicazione del cosiddetto risk based approach: obiettivo delle linee guida è evidenziare, nel rispetto dell'autonomia e delle peculiarità di ciascun Paese, i rischi cui il settore è esposto e i provvedimenti minimi di mitigazione che sarebbe pertanto opportuno apportare 

Ranieri Razzante

Lo scorso 6 luglio il Gruppo di Azione Finanziaria (GAFI) ha messo in consultazione il documento contenente nuovi orientamenti indirizzati al settore assicurativo per l’applicazione del cosiddetto “approccio basato sul rischio” (risk based approach - RBA) nelle misure di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo  Le linee guida, ad ausilio di Paesi, Autorità di Vigilanza, imprese di assicurazione e intermediari assicurativi, evidenziano i rischi ai quali il settore è esposto e suggeriscono i provvedimenti di mitigazione minimi da adottare

Attraverso il testo citato, il GAFI si prefigge diversi obiettivi, tra i quali: delineare gli elementi fondamentali da considerare nell’adozione del RBA da parte degli operatori delle assicurazioni ramo vita; fornire assistenza ai Paesi, alle Autorità competenti, agli assicuratori e agli intermediari nella progettazione e implementazione di un RBA, predisponendo linee guida generali ed esempi di misure già adottate; sostenere l'effettiva attuazione dei provvedimenti nazionali antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo. Come riportato nel testo, il documento si rivolge a: Paesi e relativi “supervisori” e Autorità competenti, comprese le Autorità di vigilanza; assicuratori e intermediari che forniscono assicurazioni ramo vita e altri prodotti assicurativi connessi agli investimenti, citati nel Glossario del GAFI (contenuto negli Standard GAFI del 2012).

Le linee guida tengono bene in conto della diversità degli approcci normativi nazionali, della natura e maturità del settore assicurativo ramo vita e dei relativi profili di rischio, e invitano i Paesi ad adottare un RBA che prenda in considerazione tali peculiarità interne. Infatti, il documento prevede che, nel considerare i principi generali ivi contenuti, le Autorità nazionali debbano analizzare il loro contesto interno, inclusi il metodo di vigilanza ed il quadro giuridico. La Guida propone, pertanto, delle raccomandazioni che gli Stati dovrebbero adottare nella predisposizione e implementazione di un RBA senza bypassare, però, la competenza delle Autorità nazionali competenti. 

Nello specifico, il testo ha ad oggetto il settore dell'assicurazione ramo vita ed è suddiviso in tre sezioni. La Sezione I illustra gli elementi chiave del RBA, la II presenta degli indirizzi di orientamento agli assicuratori e agli intermediari assicurativi, da seguire nel procedimento di valutazione del rischio, e la III è indirizzata alle Autorità di vigilanza. Al solo scopo informativo, il documento comprende anche degli allegati (A e B) sull'assicurazione danni e sulla riassicurazione, senza però ampliare il campo di applicazione delle Raccomandazioni GAFI del 2012. Infatti, come noto, queste ultime (ad eccezione delle Raccomandazioni nn. 6 e 7 sulle sanzioni finanziarie mirate) non sono dirette all'assicurazione danni e alla riassicurazione. Tuttavia, in considerazione della circostanza che alcuni Stati applicano ad alcune attività di assicurazione danni la normativa interna di contrasto al riciclaggio, è stato ritenuto opportuno inserire tali indicazioni di massima. Inoltre, il testo presenta anche esempi di fattori di rischio rilevanti per le imprese assicurative (allegato C) come, per citarne uno, l’offerta di prodotti che sono “progettati”in modo da rendere difficile l’individuazione di un loro uso a fini illeciti, nonché esempi di interventi e provvedimenti delle Autorità di vigilanza di alcuni Paesi per l’attuazione del RBA (allegati D ed E).

Con specifico riguardo ai soggetti obbligati, la Sezione II si suddivide ulteriormente in tre sottoparagrafi, dedicati rispettivamente a: valutazione dei rischi; predisposizione delle misure di mitigazione, in particolare adeguata verifica (“ordinaria”, semplificata e rafforzata), attività di monitoraggio delle operazioni, segnalazione di operazioni sospette; implementazione del sistema di controlli interni, governance e monitoraggio. 

Le linee guida aggiornate sull’approccio basato sul rischio indirizzate al settore dell'assicurazione ramo vita sono state redatte da un gruppo di membri e osservatori del GAFI e da rappresentanti del settore privato, coadiuvati da rappresentanti di Francia e Manulife (compagnia assicurativa multinazionale). Il documento di orientamento non è vincolante, si basa sulle esperienze dei Paesi e del settore privato ed è stato pensato come supporto alle Autorità competenti e alle istituzioni finanziarie per l’efficace implementazione delle Raccomandazioni GAFI. I commenti e le osservazioni al testo dovranno essere inviati entro il 17 agosto 2018. Le linee guida saranno adottate nella plenaria del GAFI il prossimo ottobre.

Mi riservo di tornare in argomento, quindi, nella fase dell’entrata in vigore.

Ranieri Razzante, Docente di Legislazione antiriciclaggio Università di Bologna e Presidente AIRA
 

31/7/2018 

 
 

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