Sviluppo locale, la finanza sostenibile per soluzioni a impatto sociale e ambientale

Le grandi sfide emergenti a livello globale richiedono risposte anche su scala più ridotta e, in particolare, in ambito urbano: in che modo la finanza sostenibile può affiancare gli enti locali nello sviluppo di soluzioni attente a impatto sociale e ambientale?

Mara Guarino

Se fino a qualche anno fa la finanza sostenibile poteva apparire un settore di nicchia, risulta ormai evidente come nell’ultimo periodo sia andata incontro, sotto questo punto di vista, a un significativo mutamento di paradigma, che ne fa anzi quest’oggi un argomento mainstream rispetto al dibattito complessivo in ambito finanziario. In particolare in questa fase di ripresa post-crisi le opportunità da cogliere per gli “investitori responsabili” non mancano, così come d’altra parte non mancano le sfide – generate ad esempio dalle tendenze demografiche, sociali e ambientali in atto - cui rispondere anche attraverso investimenti sostenibili.

Sfide che certamente chiedono risposte a livello globale, ma che possono e devono essere affrontate anche su scala più ridotta e, in particolare, a livello metropolitano e urbano, come evidenziato dal manuale “Finanza sostenibile e sviluppo locale” presentato dal Forum per la Finanza Sostenibile – in collaborazione con IEFE Bocconi, Fondazioni IFEL e Anci Lombardia - in occasione della sesta edizione della Settimana SRI.

Basti del resto pensare che, secondo recenti stime, nel 2050 almeno il 70% della popolazione vivrà in aree metropolitane: una pressione demografica certo indotta anche dal progressivo innalzamento dell’aspettativa di vita e dai flussi migratori e che costringe gli enti locali a fare i conti con questioni complesse sia sul fronte ambientale (inquinamento, mobilità) che su quello socio-sanitario e socio-economico (offerta abitativa, strutture sanitarie adeguate, polarizzazione economica ed esclusione sociale).

E, soprattutto, come individuare le soluzioni più adeguate a fronteggiare le potenziali criticità dovendo al contempo fare i conti con risorse pubbliche insufficienti a sostenere gli investimenti locali, quando non addirittura incapaci di coprire tutti i bisogni del territorio?

Molteplici i potenziali strumenti di finanziamento di progetti urbani sostenibili, on- e off-budget, discussi durante la presentazione del volume, nel corso della quale è emersa in ogni caso, come auspicabile soluzione, quella della sinergia tra pubblico e privato, direzione da percorrere seguendo la via della finanza sostenibile. Con un intento duplice: non solo incrementare i fondi disponibili, ma anche migliorare costantemente la qualità delle soluzioni elaborate – con risorse pubbliche quanto private - attraverso una condivisione di competenze e conoscenze, essenziale all’elaborazione di soluzioni adatte alle esigenze specifiche delle comunità locali.

E in questo senso, va appunto inquadrata l’importanza di iniziative che incoraggino l’apertura di canali di dialogo tra enti locali e attori dell’industria finanziaria allo scopo di favorire la realizzazione e il sostentamento economico di progetti a impatto socio-ambientale (tra i quali, ad esempio, quelli nel campo dell’edilizia e della mobilità elettrica e condivisa o, ancora, dell’economia circolare).

Nell’ottica di valorizzare dunque le best practice come possibili modelli virtuosi da replicare, spazio infine all’esperienza delle Fondazioni di origine bancaria, per loro stessa costituzione e definizione fortemente calate sul territorio, con la precisa mission di favorirne lo sviluppo sociale, ambientale, culturale ed economico. Un’impronta locale che – come ben evidenziato dal Direttore Generale ACRI Giorgio Righetti, come invito indirizzato non solo alle Fondazioni, ma a tutti i possibili protagonisti del binomio “finanza sostenibile” e“sviluppo locale” - non deve però sfociare in un localismo a tutti i costi: fondamentale, per avere ricadute proficue anche su scala più ridotta, non sottovalutare dunque la necessità di interventi di più ampio respiro territoriale e, in particolar modo, di  azioni di sistema di carattere nazionale

Mara Guarino

10/11/2017

 
 

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