Investimenti in infrastrutture: un’opportunità per l’Italia, tra obiettivi previdenziali e supporto alla crescita

L’esperienza internazionale dimostra che le infrastrutture sono un’opportunità per gli investitori istituzionali. Proprio un loro coinvolgimento nei progetti infrastrutturali può essere un importante volano per lo sviluppo del Paese 

Gianluca Minella

Le infrastrutture hanno un peso sempre più rilevante nei portafogli degli investitori internazionali e il mercato globale dei fondi dedicati all’investimento in infrastrutture conta oggi oltre 178 fondi, con un capitale aggregato superiore ai 130 miliardi di dollari (Preqin, 2017). Dai dati emerge che mentre in Canada ed in Australia oltre il 10% del patrimonio dei fondi pensione è investito in infrastrutture, in Europa tale valore si colloca ancora sotto la soglia del 5% (OCSE, Preqin, 2017).

Le infrastrutture piacciono però sempre di più agli enti di previdenza ed alle assicurazioni del vecchio continente. Ciò per una serie di caratteristiche, tra cui la bassa correlazione con altre classi di attivi e flussi di cassa stabili e prevedibili nel medio-lungo termine, correlati all’inflazione ma non al ciclo economico ed alla volatilità dei mercati finanziari. Investire in infrastrutture significa allocare il capitale in attivi che forniscono servizi essenziali a supporto dell’economia. Basti pensare ai servizi di trasmissione di elettricità o agli aeroporti. Stabilità della domanda e regolazione supportano la prevedibilità dei ritorni nel lungo periodo. Storicamente gli investimenti in infrastrutture hanno pertanto offerto rendimenti corretti per il rischio appetibili per gli investitori di lungo periodo (MSCI, December 2017)

Analisi comparativa del profilo rischio/rendimento

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Tali benefici sono stati recentemente riconosciuti anche dalla Commissione Europea, che per le assicurazioni ha introdotto una riduzione dei requisiti patrimoniali legati a tali forme di investimento nell’ambito di ‘Solvency II’, con l’obiettivo di facilitarne l’ingresso negli investimenti infrastrutturali. In un contesto di debito pubblico elevato gli investimenti infrastrutturali pubblici sono insufficienti, e il coinvolgimento degli investitori di lungo termine è fondamentale per il piano europeo degli investimenti, noto come Piano Juncker, a supporto della crescita.

L’Europa è in cima alle preferenze degli investitori internazionali, favorita dalla relativa stabilità del quadro istituzionale, una variabile fondamentale per gli investimenti in infrastrutture e per il potenziale di diversificazione che tale mercato offre, spaziando dal settore dei trasporti, alle reti idriche ed energetiche, alle infrastrutture sociali. Per i Paesi europei vi è oggi dunque una importante opportunità per rilanciare gli investimenti e la crescita di lungo periodo. 

Anche in Italia sta emergendo una politica volta a un crescente coinvolgimento degli enti previdenziali e delle assicurazioni nell’economia reale e segnatamente nelle infrastrutture, un settore che oltretutto si connette direttamente alla mission di questi soggetti. Basti pensare che il patrimonio complessivo degli investitori istituzionali in Italia raggiunge un valore prossimo agli 800 miliardi di ruro, pari a quasi il 50% del PIL nazionale, sommando fondi pensione, fondazioni di origine bancaria, casse professionali e le riserve delle compagnie di assicurazione (Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, 2017). Il patrimonio dei soli fondi pensione negoziali e preesistenti è oggi superiore ai 100 miliardi di euro (Covip) e negli obiettivi di investimento di molti di questi soggetti nei prossimi anni si prevede una riallocazione dei patrimoni legata al contesto di mercato. Dirottare parte di tali risorse verso le infrastrutture e soprattutto verso l’Italia può rappresentare un sostegno importante agli investimenti per la crescita e lo sviluppo del Paese.


[1]Fonte: MSCI, DWS, Dicembre 2017. Listed Global Equities: World, MSCI, Index, Local; Unlisted Infrastructure: MSCI Global Infrastructure Direct Asset Index, Local, Global Bonds: BJP Morgan GBI Global 7-10 Years, Listed Infrastructure Debt: Iboxx Infrastructure Index, USD. Non c'è garanzia che i rendimenti attesi che gli obiettivi di investimento vengano raggiunti.

Gianluca Minella, Vice President – Infrastructure Research Team DWS

18/6/2018

 
 
 

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