Mondo delle professioni e investimenti immobiliari

Non solo ritorni stabili per gli investitori, ma anche valorizzazione e recupero del patrimonio immobiliare, sostenibilità ambientale e perseguimento delle finalità sociali: cresce l'attenzione per gli investimenti nel settore Real Estate 

Andrea Cornetti

Lo scenario macroeconomico attuale, caratterizzato dall’accresciuta volatilità del mercato finanziario, dagli esiti della Brexit, dalle possibili crisi finanziarie dei Paesi emergenti e dalla generale instabilità politica e della sicurezza internazionale, ha visto nel 2016, in particolare nell’area Euro, una crescente ripresa del fatturato del Real Estate.

Rispetto al 2014 - con il crollo causato dalla crisi - il mercato immobiliare sembra stia tornando su un sentiero di crescita, agevolato dalle politiche espansive dalla Banca Centrale Europea che ha portato i tassi d’interesse ai minimi storici. Le previsioni per il prossimo triennio vedono una normalizzazione e modernizzazione del settore Real Estate: le opportunità di investimento nel mercato immobiliare sono diventate un’opzione molto più appetibile rispetto al passato, grazie al contesto meno ostile alle iniziative di investimento.

Nell’attuale contesto di mercato, gli investitori istituzionali - tra cui gli Enti Previdenziali - si stanno sempre più orientando verso asset class (comparti di investimento) che consentano investimenti caratterizzati da un’elevata visibilità del sottostante, da minor livello di rischio e da una maggiore stabilità. In particolare si nota una crescente attenzione per gli investimenti nel settore Real Estate che, oltre a flussi di ritorno stabili per gli investitori, possono produrre altre ricadute positive in termini di valorizzazione e recupero del patrimonio immobiliare, sostenibilità ambientale e perseguimento delle finalità sociali favorendo, in ultima analisi, lo sviluppo del Paese.

A scopo esemplificativo, si può citare l’esperienza relativa al “Fondo PAI - Parchi Agroalimentari Italiani”, istituito e gestito da Prelios SGR per la realizzazione a Bologna del progetto FICO Eataly World, la Fabbrica Italiana Contadina concepita come struttura di riferimento per la divulgazione e la conoscenza dell’agroalimentare italiano che, accanto a ritorni economico-finanziari di mercato, consente ai propri quotisti di investire in un settore dell’economia reale in forte espansione, garantendo il perseguimento di finalità più ampie di carattere sociale, quali l’educazione e la didattica.

Il Fondo PAI ha visto la collaborazione e l’impegno di una pluralità di soggetti: delle istituzioni del territorio ad attori di rilevanza nazionale ed internazionale, quali il CAAB, Eataly e il Comune di Bologna.

Nell’ambito dei quotisti privati, un ruolo primario è rappresentato dalle Casse e dagli Enti previdenziali espressione delle principali Professioni che, tra i primi, hanno colto le potenzialità del progetto, sia in termini finanziari, sia sotto il profilo del perseguimento delle proprie finalità statutarie e sociali.

Il supporto del mondo delle Professioni nell’ambito di questo progetto non si è limitato unicamente all’importante partecipazione finanziaria ma, attraverso la condivisione degli obiettivi tra investitori, promotori e gestore, ha consentito una più ampia collaborazione coinvolgendo fattivamente i Professionisti. Da un punto di vista pratico, infatti, sono stati messi a disposizione degli stessi alcuni spazi nei quali poter approfondire, a beneficio degli utenti del grande parco dedicato all’agroalimentare, importanti tematiche afferenti a ciascuna categoria e affini alle grandi questioni sottese al progetto. La collaborazione si svilupperà, inoltre, nell’ambito della didattica e della divulgazione a favore di una diffusione della cultura agroalimentare tra le fasce più giovani della popolazione.

L’esperienza di PAI è, quindi, la dimostrazione che lo strumento del fondo immobiliare mantiene un carattere innovativo tra i prodotti di investimento poiché è in grado di rendersi collettore di investimenti degli operatori istituzionali pubblici e privati, potendo, con la sua azione, incidere positivamente su settori ampi dell’economia.

L’auspicio per il futuro è che la capacità di “fare sistema” dimostrata in questa circostanza, con il supporto fattivo delle Professioni, possa essere utilmente replicata nell’ambito di altri settori ed anche diventare supporto allo sviluppo di idee innovative connesse alla realizzazione del cd. welfare integrato, grazie alla possibilità di strutturare dei prodotti che consentano di incidere positivamente sul mercato del lavoro, radicalmente cambiato negli ultimi anni, consentendo di creare una rete di servizi a supporto dello svolgimento dell’attività professionale.

20/4/2017

 
 
 

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