Welfare e spesa per assistenza, il punto di vista di Giuliano Poletti

Intervenuto al Convegno di Presentazione del Quarto Rapporto sul Bilancio del Sistema Previdenziale Italiano, il ministro Giuliano Poletti ha sottolineato la necessità di una riclassificazione della spesa assistenziale italiana, così da porsi in linea con quanto accade negli altri Paesi UE

Centro Studi e Ricerche - @ItPrevidenziali

Intervenuto alla presentazione del IV Rapporto su “Il Bilancio del sistema previdenziale italiano, redatto dal Centro Studi e Ricerche di Itinerari Previdenziali, il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha esordito sottolineando come la riforma pensionistica Monti-Fornero sia stata vissuta non solo dagli interessati, ma dall’opinione pubblica come un’ingiustizia, un’imposizione che ha toccato la vita quotidiana delle persone provocando le reazioni che tutti conosciamo. Per cui, su temi così sensibili “occorre muoversi con la massima accuratezza, senza ingenerare false o eccessive aspettative che poi non trovano seguito”, sostiene il Ministro.

L’approccio seguito nel Quarto Rapporto di Itinerari Previdenziali, che riclassifica, suddividendole, la spesa per pensioni e quella per assistenza, trova la condivisione di Poletti, che sul punto afferma che “se la classificazione della spesa previdenziale e quella assistenziale è fonte di osservazioni e pressioni da parte dell’Ue, perché rispetto agli altri Paesi la prima è troppo alta, la seconda troppo bassa - anche se, come dimostra il Rapporto, a conti fatti non è così - è necessario avviare una riflessione sulla corretta maniera di riclassificare queste spese, in linea con quanto avviene negli altri Paesi Ue”.

Due battute anche sul lavoro svolto dal Governo e su quello che lo vedrà impegnato fin dai prossimi giorni: “con la legge di Bilancio abbiamo fatto scelte giuste, anche sul piano dell’equità. In prospettiva, invece, ci focalizzeremo sul tema giovani, ai quali dobbiamo fornire una risposta previdenziale adeguata a fronte di carriere discontinue, entrate ritardate sul mercato del lavoro e tipologie di lavoro peculiari. Dopo una fase in cui sono stati bruciati un milione di posti di lavoro – ha aggiunto il Ministro – con la riforma del lavoro siamo già riusciti a dare stabilità ai rapporti di lavoro creati, e già questo è un risultato non trascurabile, anche sul fronte previdenziale”.

L'intervento del ministro Giuliano Poletti al Convegno di Presentazione del Quarto Rapporto sul Bilancio del Sistema Previdenziale Italiano

 

 

 

16/02/2017

 
 

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