Il Welfare Aziendale che incentiva il tempo libero

Le imminenti vacanze estive aprono spazio a qualche riflessione su come impiegare utilmente il proprio tempo libero. Anche in questa circostanza possono però venire in aiuto dei lavoratori dipendenti il welfare aziendale e i servizi dedicati al mondo leisure

Federico Isenburg

Quante volte avremmo voglia di fare un viaggio o iscriverci in palestra, ma ci blocchiamo di fronte all’esigenza di dover poi coprire altre spese? In questo modo, già magari soffocati da ritmi di lavoro intensi, molti lavoratori rischiano di dedicare davvero poco spazio al tempo libero, pur fondamentale per il proprio benessere psico-fisico e, di riflesso, anche per il proprio rendimento sul lavoro. E se, invece, fosse possibile raggiungere l'obiettivo senza svuotare tasche e portafogli? «Sarebbe un sogno» – direbbe qualcuno – ed invece è una vera e propria realtà chiamata welfare.

Quando si sente parlare di Welfare Aziendale, troppo spesso si pensa infatti esclusivamente a tutte quelle operazioni economiche per le quali è possibile ricevere un rimborso. Spese mediche, mutui (interessi passivi) e istruzione... Poco conosciuto, ma molto efficace e piacevole, è invece lo spazio dedicato dal welfare aziendale al ‘‘mondo del leisure’’. Fitness, cultura, viaggi, corsi di lingua, cinema, sport… e tanti altri servizi a disposizione del dipendente e dei beneficiari previsti dalla normativa

E a proposito di legge, veniamo ai riferimenti legislativi: questa seconda faccia della medaglia – rispetto ad esempio ai Piani Welfare che permettono l’erogazione dei rimborsi o a quelli legati alla previdenza – è realizzabile sulla base dell’articolo 100 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), il quale prevede l’utilizzo di un credito benefit per beni e servizi di varia natura. Stiamo quindi parlando di un’ottima soluzione per sfruttare al meglio il proprio tempo libero e, allo stesso tempo, per risparmiare fatica e denaro nella ricerca di uno o più leisure cui dedicarsi. 

Perché pensarci proprio adesso? Con la stagione estiva, solitamente, si ha più tempo per dedicarsi ai propri interessi e alle proprie passioni. Ad esempio, con un Piano Welfare, diventa possibile usufruire di diversi corsi ricreativi tramite i quali accrescere le proprie competenze, oltre ad aumentare la qualità del tempo libero. Medesima opportunità per chi volesse, invece, buttarsi in un corso di formazione. Attraverso i servizi di Welfare Aziendale è infatti possibile scegliere uno o più corsi per aumentare le proprie skills e affrontare di conseguenza sfide lavorative inedite, cogliendo così nuove opportunità.

Ciò non vuol dire tuttavia che la possibilità si limiti all’arrivo dell’estate, quando spesso la mente di molti dipendenti già volge la propria attenzione all'organizzazione di una bella vacanza al mare, in montagna o, ancora, in qualche nella città d'arte. D'altra parte, bene però ricordare che proprio anche viaggi, soggiorni e altre proposte ricreative e culturali per il proprio tempo libero possono però di fatto rientrare, insieme alla formazione extra-professionale o a centri estivi (e invernali) per i familiari, tra i servizi offerti dal welfare aziendale. E a questo punto non resta allora che una cosa importante da fare: preparare le valigie e partire!

Federico Isenburg, Founder and CEO Easy Welfare

24/7/2017 

 
 
 

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