Quattordicesima in arrivo tra giugno e luglio

Quattordicesima in arrivo per molti pensionati e lavoratori dipendenti: chi ne ha diritto e come calcolarne l'importo

Leonardo Comegna

Ogni tanto una buona notizia. Tra giugno e luglio più di 3 milioni di pensionati riscuoteranno un assegno, maggiorato. Ci riferiamo alla cosiddetta “quattordicesima”.  Stessa cosa per alcuni lavoratori in attività. Si tratta di due operazioni del tutto differenti, con regole e modalità diverse. Entriamo dunque nel dettaglio cominciando dai lavoratori dipendenti.

Dipendenti - La 14ª mensilità è una retribuzione aggiuntiva rispetto a quella ordinaria e viene corrisposta, generalmente, nei mesi di giugno e luglio in un'unica soluzione. Tale mensilità spetta ad un numero esiguo di lavoratori subordinati, in quanto sono solo alcuni contratti collettivi nazionali di lavoro a prevederne il diritto. Questa mensilità aggiuntiva, come la tredicesima, è una retribuzione imponibile sia previdenziale che fiscale. Dunque, il datore di lavoro dovrà trattenere in busta paga la percentuale di contribuzione a carico del lavoratore ed applicare la tassazione Irpef.  L’unica differenza è che le mensilità aggiuntive non scontano detrazioni fiscali, quindi, l’imponibile fiscale sul quale si dovrà applicare l’aliquota Irpef risulterà più alto e quindi, di conseguenza, la quattordicesima risulterà più bassa rispetto ad una mensilità ordinaria.

Dipende dal contratto - Il criterio da adottarsi per la sua determinazione è stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (Ccnl) di riferimento. In linea generale, essa matura mensilmente (in genere nel periodo dal 1° luglio al 30 giugno dell'anno di pagamento), ma è sempre il Ccnl a stabilire il periodo preciso di erogazione della stessa. Ad esempio, entro il 15 giugno per le assicurazioni; entro giugno per alimentari (piccola e media industria) e aziende municipalizzate; entro il 1° luglio per terziario-confcommercio. Le sue modalità di calcolo sono simili a quelle della tredicesima. Si calcola sulla base della retribuzione lorda annuale. Per le frazioni di mese si parte da una parte di 15 giorni. Ovviamente, nel caso in cui una persona abbia lavorato per meno di 12 mesi, bisogna basare il calcolo sul numero di mesi effettivamente lavorati. Facciamo un esempio. Il conteggio avviene sulla base di questa formula: retribuzione lorda mensile X numero di mesi lavorati / totale mensilità. Perciò, se per esempio una persona ha lavorato dal 1° agosto 2016 al 30 giugno 2017, per 1.500 euro lordi mensili, dovrà effettuare questo calcolo: 1.500  (retribuzione lorda mensile)  X 11 (numero di mesi lavorati) / 12 (totale mensilità) = 916,66 euro. Per il personale dei pubblici esercizi retribuito con la percentuale di servizio, la 14ª mensilità viene corrisposta nella misura del 70% della retribuzione.

Pensionati -  Per i titolari di pensione, la quattordicesima rappresenta un importo aggiuntivo (fiscalmente esente) che viene corrisposto, insieme alla rata di pensione del mese di luglio, a chi ha più di 64 anni e che ha un reddito lordo annuale fino a 9.787 euro, 1,5 volte il trattamento minimo Inps (502 euro mensili). L'importo dipende dal numero degli anni di contribuzione versati dal pensionato. E cioè: 336 euro per coloro che hanno fino a 15 anni di contributi versati (18 se autonomi); 420 euro per quelli che hanno accumulato più di 15 e fino a 25 anni (28 anni se autonomi); 504 euro per coloro che sono andati in pensione con oltre 25 anni di contribuzione (oltre 28 se autonomi).  Con l’intervento della Legge di Bilancio, a partire dal 2017, vi sono due tipi di quattordicesima. Il primo è riconosciuto ai pensionati che hanno un reddito lordo annuale fino a 9.787 euro come prima, ma con importi maggiorati del 30% e cioè: 437 euro per quelli che hanno fino a 15 anni di contributi (18 anni se autonomi);  546 euro per quelli che hanno più di 15 e fino a 25 anni (28 anni se autonomi) e 655 euro per quelli che hanno oltre 25 à anni di contributi (oltre 28 se autonomi).Il secondo, interesserà i pensionati con le stesse caratteristiche, ma con un  reddito lordo annuale superiore a 9.787 euro. Ciò in quanto l’asticella è stata alzata fino a 13.050 euro (ossia 2 volte, anziché 1,5 volte il minimo Inps). In questo caso l'importo della quattordicesima sarà quello stabilito sino al 2016, ossia rispettivamente 336, 420 e 504 euro, a seconda dell’anzianità contributiva.

I redditi che contano - Nessuna novità per quanto riguarda i redditi da prendere in considerazione per la concessione del beneficio. Restano rilevanti, pertanto, oltre alla pensione, i redditi di qualsiasi natura, con l'esclusione degli assegni familiari, gli assegni di accompagnamento ai soggetti inabili, il reddito della casa di abitazione e le liquidazioni (i trattamenti di fine rapporto).   

18/5/2017

 
 
 

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