Usi e costumi del Welfare Aziendale

Le 5W care a ogni giornalista possono essere utili in ogni campo, anche in quello del Welfare Aziendale. Perché il miglioramento nasce dall’analisi: numeri e dati alla mano, tiriamo le fila del discorso

Federico Isenburg - @fisenburg

Tenere monitorate le attività welfare, comprendere chi sceglie queste politiche, come e perché è un aspetto fondamentale per ogni azienda, sia che abbia già politiche attive o che sia in procinto di adottarle.

CHI E DOVE - Da una ricerca condotta da RWA Consulting, società di consulenza specializzata in tematiche welfare, emerge che – su un campione selezionato di 128 aziende clienti che hanno adottato un piano di flexible benefits nel 2016 - il 30% proviene dal settore industria e manifattura, il 16% da quello finanziario e il 13% dal settore media e digital. A seguire aziende di servizi (11%), consulenza (10%), commercio (6%), trasporto (5%), energia e risorse (4%), onlus (3%) e attività immobiliari (1%).

 

 

COME - Ad oggi il 63% del campione delle aziende sceglie di erogare liberalità on-top, il 31% finanza il Welfare tramite contrattazione sindacale, il 6% ha deciso di sfruttare entrambe le fonti di finanziamento.

QUANDO E PERCHÉ - Effettuando un confronto tra le fonti di finanziamento scelte nel 2016 e nel 2015 si evidenzia una crescita significativa del numero di aziende che ricorrono a Piani Welfare Flexible Benefit.

La Legge di Stabilità 2016 ha senza dubbio aumentato l’interesse complessivo riguardo alle tematiche di welfare aziendale, tuttavia un piano finanziato tramite liberalità unilaterali risulta tutt’ora maggiormente attrattivo per le aziende.

Inoltre, è prevista un’evoluzione del quadro complessivo a seguito delle ultime novità normative:

  • Aumento importi massimi convertibili
  • Aumento soglie reddituali dei beneficiari
  • Maggiori vantaggi fiscali per servizi di Salute e Previdenza Integrativa

 

 

Si evidenzia senza dubbio un mercato in crescita, segno che le aziende e -  soprattutto il Reparto delle Risorse Umane - sta riconoscendo finalmente il valore e l’importanza del welfare nelle logiche di retribuzione.

Come in tutte le cose, la vera differenza sta nelle modalità: un piano Welfare può fare la differenza per le Aziende? Si, ma solo se strutturato con attenzione, dettaglio e cura. Un costante monitoraggio dello stesso e dei trend del mercato sono fondamentali.

15/3/2017 

 
 

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