Fondi pensione, vent’anni a due velocità

Nell'ultimo ventennio, il rendimento medio dei fondi pensione aperti si è attestato intorno al 2,9% annuo composto: scomponendo però in due il periodo esaminato, si possono trarre utili indicazioni, anche per il prossimo futuro

Leo Campagna

Se si analizzano le performance dei fondi pensione aperti degli ultimi 20 anni (dal dicembre 1998 al luglio 2018) si può constatare che il rendimento medio si è attestato al 2,9% annuo composto.

Tuttavia, se si divide in due il periodo esaminato, con il primo decennio che va da dicembre 1998 al settembre 2008 e il secondo decennio dal settembre 2008 al luglio 2018, si nota un'importante differenza. Infatti, il rendimento medio del primo decennio si posiziona a un +2,1% annuo composto, mentre la performance media del secondo decennio evidenzia un più rotondo 3,7% annuo.

Da notare, inoltre, che questa differenza di rendimento tra i due ‘decenni’ è evidente pure all’intero delle diverse categorie di investimento, sebbene con importanti istinguo. Per esempio, la linea azionaria Arca Previdenza Linea Alta Crescita, che ha reso il 48% nei primi 10 anni (pari al 4,1% annuo composto), vanta un rendimento complessivo del 75,4% nel secondo decennio (ovvero un +5,9% medio all’anno). La linea bilanciata obbligazionaria Fideuram Equilibrio nel primo decennio si è apprezzata del 31,5% (2,8% annuo composto), mentre nei secondi 10 anni esaminati è salita del 48,8% (4,2% annuo composto). La linea obbligazionari Previd-System Crescita Dinamica, a fronte di un +26,3% nel primo decennio (2,4% medio annuo) vanta un + 33,6% nei secondi 10 anni (+3,0% annuo composto). La linea garantita Previd-System TFR +, che nei primi 10 anni analizzati ha messo a segno un rialzo del 23,8% (2,2% annuo composto), nei successivi 10 anni considerati non è andata oltre il 16,5% (1,6% medio all’anno). La linea monetaria Cattolica Linea monetario globale ha realizzato un aumento complessivo della quota nel primo decennio del 20,8% (due punti percentuali medi all’anno) e un guadagno totale nel secondo decennio del 13,7% (1,3% annuo composto).

Proprio i risultati di queste ultime due linee introducono una riflessione per i 10 anni a venire. Mentre è difficile stimare quale potrà essere il rendimento medio del mercato azionario e di quello obbligazionario, sembra più probabile che il rendimento delle linee monetarie e garantite possa continuare a scendere in modo strutturale. Le linee più tranquille, in termini di variabilità del valore delle quote, che investono prevalentemente in strumenti monetari sembrano infatti destinate a confrontarsi con tassi del mercato monetario euro bassi (e vicini allo zero) per un periodo ancora piuttosto lungo. 

Leo Campagna

3/9/2018

 
 

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