Il Punto di vista

Rilancio e sviluppo, le Fondazioni come generatori di valore

Paolo Cavicchioli

L'emergenza COVID-19 porta con sé un importante insegnamento: le Fondazioni di origine Bancaria possono e devono essere parte coinvolta e attiva nel processo di rilancio e sviluppo del Paese, generatrice di valore per la comunità e portatrici di visione e di metodo. L'esperienza e le sfide della Fondazione di Modena tra ricostruzione e innovazione

Tre impedimenti che possono frenare la ripresa

Alberto Brambilla

Instabilità politica, troppa burocrazia ed eccessiva frammentazione dell'apparato statale hanno rappresentato negli ultimi anni alcuni dei principali ostacoli allo slancio economico dell'Italia: problemi ormai radicati ma da risolvere, pena il rischio di perdere le grandi opportunità offerte dal PNRR
 

Salvare il pianeta

Alberto Brambilla

Un continuo aumento della popolazione è compatibile con la tutela ambientale? Benvenute le iniziative a sostegno della famiglia ma un Paese che ha cura dei suoi giovani non può prescindere da una seria riflessione sullo sfruttamento delle risorse del pianeta e sui sempre più elevati livelli di debito pubblico

Dal locale al globale e ritorno

Giorgio Righetti

Di fronte a COVID-19, le Fondazioni di origine Bancaria si sono subito mobilitate sui loro territori, prima singolarmente e poi in modo coordinato attraverso Acri, per contenere gli effetti socio-economici della crisi sanitaria: esperienze e competenze ne fanno però un player fondamentale anche nella fase di "Ricostruzione" post pandemica
 

L'inattuale proposta del segretario DEM

Alberto Brambilla

Il 13,07% dei contribuenti italiani versa da solo circa il 58,95% di tutta l'IRPEF, facendosi di fatto carico del finanziamento del welfare del Paese: giusto allora continuare ad appellarsi ai più "ricchi", trascurando del tutto i concetti di merito e dovere, quando si cercano risorse per appianare le disuguaglianze sociali? 

Pensioni ingiuste, è SOS per i "giovani"

Alberto Brambilla

Le attuali regole di accesso alla pensione tendono a svantaggiare i cosiddetti contributivi puri, vale a dire quanti hanno iniziato a lavorare dall'1 gennaio 1996, rispetto alle generazioni precedenti: le strade per il pensionamento e i possibili correttivi da applicare al sistema

SARS-CoV-2, gli errori da non ripetere

Alberto Brambilla

Il nostro è il secondo Paese per morti ogni 100mila abitanti e il settimo per calo di PIL (-9%): il risultato di inerzia e sottovalutazioni con cui sono stati gestiti i primi mesi della crisi sanitaria. Anche se il peggio sembra alle spalle, l'esperienza COVID-19 lascia allora in eredità alcune lezioni che sarebbe utile imparare
 
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