Lavoro

L'occupazione sembra migliorare ma sta per arrivare lo tsunami

Claudio Negro

Se confrontati con quelli degli ultimi mesi, i dati Istat sull'andamento del mercato del lavoro a maggio offrono segnali positivi: con l'occupazione che tiene grazie soprattutto alle coperture offerte dalla CIG, è però in realtà ancora presto per l'ottimismo. Solo grandi sforzi in termini di politiche attive permetteranno di evitare il peggio
 
 
 

COVID-19 e occupazione, i dati Istat confermano la dimensione del problema

Claudio Negro

I dati provvisori Istat sull'andamento del mercato del lavoro ad aprile accendono i riflettori sulla crisi occupazionale con cui l'Italia avrà a che fare nel post COVID-19: il calo degli occupati colpisce in modo abbastanza uniforme tutte le classi di età, ma con un picco nella fascia tra i 25 e i 34 anni, in cui sono più numerosi rapporti di lavoro a termine, somministrati o intermittenti 
 
 

Coronavirus, da crisi sanitaria a occupazionale

Alberto Brambilla e Claudio Negro

La crisi sanitaria prodotta da COVID-19 si sta trasformando con impeto in una crisi occupazionale, con effetti dirompenti per il welfare e, in particolare, per la gestione delle pensioni e degli ammortizzatori sociali: escludendo le prestazioni temporanee, il disavanzo INPS per il 2020 potrebbe aggirarsi tra i 41 e i 49 miliardi, un livello da non sottovalutare

Quo vadis Quota 100? Il punto sulle domande e il possibile impatto di COVID-19

Giovanni Gazzoli e Mara Guarino

Le misure di pensionamento anticipato per il 2019 costeranno circa 6 miliardi rispetto ai 3,968 previsti, aumento non imputabile però a Quota 100, il cui numero di richieste è stato in linea con le attese: ancora da valutare per il biennio 2020/2021 i riflessi sul sistema di protezione sociale del nuovo coronavirus, che potrebbe aumentare la propensione al pensionamento degli italiani

Quando la toppa è peggio del buco

Alberto Brambilla e Natale Forlani

Oltre alla sanatoria per i lavoratori stranieri che si trovano irregolarmente in Italia, il "decreto Rilancio" interviene sul tema del lavoro agricolo introducendo una norma che trasforma il sussidio al reddito in una sorta di salario minimo, garantito dallo Stato, e arrotondabile con altre prestazioni sulla base della buona volontà dei percettori: un caso da studiare per le politiche del lavoro del futuro o una scelta a dir poco discutibile?
 
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