Lavoro

Post COVID-19, investire sulle infrastrutture per creare lavoro

Alberto Brambilla e Claudio Negro

I fondi europei rappresentano per il Paese un'importante occasione di intervenire su problemi gravi e finora irrisolti anche a causa della mancanza di risorse: non solo, un programma pluriennale di investimenti nelle infrastrutture consentirebbe di aggredire il crollo di occupazione all'orizzonte, ma al momento ancora mascherato da CIG e blocco dei licenziamenti

La popolazione italiana è in viaggio d(')istruzione

Giovanni Gazzoli

Solo il 19,6% della popolazione italiana ha un titolo di studio terziario, mentre a livello regionale il Sud continua a essere distante dal Nord sia a livello di istruzione (54% di diplomati contro 65,7%) sia di occupazione (71,2% di laureati occupati contro 86,4%). Migliora l'occupazione di diplomati e laureati, anche se rimane ampio il divario dall'UE
 

Non è un Paese per (lavoratori) "vecchi"

Mara Guarino

Progressivo invecchiamento della popolazione e restringimento della flessibilità in uscita hanno portato il mercato del lavoro italiano a impiegare un numero via via crescente di lavoratori senior: nel concreto, poco però è stato fatto per trasformarne la maggiore permanenza in una vera opportunità

Le "falsità" sui migranti

Alberto Brambilla e Natale Forlani

Se i numeri ne certificano il fallimento sul piano quantitativo, la recente sanatoria fortemente voluta dal Ministro Bellanova non sembra aver centrato i propri obiettivi neppure sul fronte qualitativo: in sottofondo, una narrazione del fenomeno migratorio basata su assunti spesso infondati e destinati a generare politiche controproducenti per gli stessi migranti 

L'occupazione sembra migliorare ma sta per arrivare lo tsunami

Claudio Negro

Se confrontati con quelli degli ultimi mesi, i dati Istat sull'andamento del mercato del lavoro a maggio offrono segnali positivi: con l'occupazione che tiene grazie soprattutto alle coperture offerte dalla CIG, è però in realtà ancora presto per l'ottimismo. Solo grandi sforzi in termini di politiche attive permetteranno di evitare il peggio
 
 
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