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Fondi negoziali, cosa dicono le performance di luglio

Leo Campagna

Grazie all'ulteriore recupero messo a segno a luglio, la perdita dei fondi pensione negoziali dopo i primi sette mesi del 2020 (e un mese di marzo particolarmente duro per i mercati finanziari) si aggira intorno a un incoraggiante 0,4%: in territorio positivo circa un terzo delle linee censite dal Comparatore dei Fondi Itinerari Previdenziali

Diversificazione, sostenibilità e rendimenti: infrastrutture (green) per il futuro

Eugenio de Blasio

Come evidenziato anche dal piano Colao, l'implementazione di infrastrutture sostenibili risulta strategica per il rilancio dell'Italia post COVID-19. Un'occasione anche per gli investitori istituzionali: oltre a facilitare lo sviluppo del Paese e la diffusione dell'economia circolare, gli investimenti infrastrutturali sono in grado di generare buoni ritorni in termini di rendimento nel tempo 
 

Come si misura l'invecchiamento della società?

Giovanni Gazzoli

L'Istat ha di recente pubblicato un approfondimento sull'invecchiamento attivo e sul progetto Active ageing index: l'obiettivo è contribuire alla gestione dell'invecchiamento della società, tema di importanza sempre più evidente, fornendo dati utili ai policy maker e verificando, al contempo, l'efficacia delle loro scelte nel tempo
 

Fondi pensione aperti, prepararsi ai rischi di una correzione di mercato

Leo Campagna

A luglio, i comparti dei fondi pensione aperti censiti dal Comparatore di Itinerari Previdenziali hanno ridotto la perdita media da inizio anno al -1,5%: un risultato quasi insperato tenuto conto di quanto accaduto a marzo ma che non deve spingere gli investitori ad abbassare la guardia in vista del prossimo autunno, quando potrebbero esserci nuovi scossoni 

Più tasse si pagano, meno servizi pubblici si ricevono

Alberto Brambilla

Un altro dei grandi paradossi del sistema italiano: tartassa i contribuenti che dichiarano più di 35mila euro e offre una giungla di agevolazioni, in aumento dopo la pandemia, al 57% degli italiani con redditi sotto i 15mila, mentre le detrazioni "buone", che potrebbero favorire il contrasto di interessi, latitano. Nella maggior parte dei casi lo Stato preferisce assistere, pagando a piè di lista, senza controllare che ci sia un reale bisogno
 
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