Assicurazioni sanitarie e digital transformation: be insured, be healthy!

La digital health insurance nell’era del 2.0: aumenta la diffusione di polizze che si avvalgono di dispositivi digitali

Francesca Colombo

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità una delle più grosse piaghe che affligge il mondo è l’obesità: basti pensare che in 25 Stati degli USA il tasso di obesità è pari al 30%. Dall’altra parte del mondo, in SudAfrica è circa il 40% delle donne a essere in grave sovrappeso.

Proprio in tali paesi si è sviluppata la digital health insurance – assicurazione sanitaria digitale – volta a incentivare stili di vita sani attraverso sconti che premiano i comportamenti “healthy”.  Così, negli USA l’assicurazione fornisce polizze che si avvalgono di dispositivi digitali, come i braccialetti elettronici, che profilano lo stile di vita dell’assicurato e lo premiano se si tiene in forma. Tramite apposite app per smartphone (un esempio tra tutte Gym Pact), il braccialetto permette di monitorare parametri di benessere del cliente come il numero dei passi, le calorie consumate, la quantità e qualità del sonno.  Se l’assicurato ha uno stile di vita virtuoso, ne beneficia in termini di riduzione del premio assicurativo. In SudAfrica, invece, alcune polizze assicurative prevedono sconti per l’acquisto di cibi “sani” o per l’abbonamento in palestra.

L’Italia è ancora uno di quei paesi in cui la piaga dell’obesità è poco sentita: per avere un’idea, di seguito a confronto, i grafici relativi alla percentuale di obesi negli USA e nel nostro paese dell’ultimo decennio.

Cionostante recenti studi hanno dimostrato come in Italia ci sarebbero circa 100 mila obesi in più ogni anno (Italian Barometer Diabetes Observatory  Foundation). Così, dal 2015 alcune compagnie hanno iniziato a proporre programmi assicurativi che prevedono delle riduzioni del premio da pagare al momento della sottoscrizione o nel corso del contratto se l’assicurato è in forma. Al momento della sottoscrizione il cliente ha diritto a una riduzione del premio dal 10 al 15% per tutta la durata della polizza se i parametri di massa corporea, pressione arteriosa e colesterolo risultano nella norma. Durante la vigenza del contratto, se l’assicurato supera dei traguardi annuali – uguali per tutti i sottoscrittori – in termini di attività fisica, avrà diritto a una riduzione del 10% della quota parte del premio annuale.

Di recente anche l’IVASS, analizzando il trend dei prodotti assicurativi, si è occupata del tema della digital health insurance. Il documento, datato 18 ottobre 2016, è facilmente reperibile sul sito www.ivass.it. Ma quali sono i rischi connessi a questi tipi di polizze? Gli assicurati si espongono all’evidente pericolo di veder lesa la propria privacy.  Il web costituisce una minaccia per tutti coloro che lo usano: inserire tramite app informazioni come quelle attinenti alla salute espone alla divulgazione di dati sensibili (art. 4, c. 1, lett. e, d.lgs. 196/2003).

Alle compagnie assicurative l’arduo compito di predisporre adeguati sistemi, investendo in tecnologia e organizzazione, che garantiscano la sicurezza dei dati nell’era del digitale.

13/1/2017

 
 
 

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