Riflessioni sulle novità del mercato CPI. Come convincere gli italiani ad assicurare la loro salute

Un mercato vasto, dinamico e in mutamento, all'interno del quale la raccomandazione principale da fornire a intermediari e consumatori è quella, fondamentale, di sfruttare l'ampia offerta di soluzioni e prodotti disponibili valutando attententamente quelli più adatti alle proprie peculiari esigenze 

Roberto Benotti

Per molti anni il mercato della CPI (Credit Protecion Insurance) è stato esclusivamente appannaggio delle banche erogatrici di mutui e/o prestiti, però oggi il quadro generale sta cambiando.

Sicuramente il punto di svolta che ha mutato radicalmente il mercato è stata la lettera dell’IVASS dell’agosto 2015, all’interno della quale sono state introdotte alcune regole a salvaguardia del consumatore, fatto poi ripreso indirettamente dal Ddl sulla concorrenza dell’agosto 2017. In sostanza, il tentativo del legislatore e dell’autorità di controllo è stato quello di regolamentare il più possibile i contratti abbinati ai mutui per renderli più leggeri e di facile revisione da parte del mutuatario nel corso della durata della copertura.

Questo ha portato oggi a un mercato più dinamico, ove non sempre la banca erogatrice riesce a piazzare il suo prodotto, ma deve “accettare” pacchetti assicurativi di terzi che l’assicurato ha identificato autonomamente o per il tramite di soggetti esterni, come i mediatori creditizi che sono fra i più attivi nel dare una consulenza in questo settore (agenti tradizionali e broker assicurativi sono infatti quasi assenti nella vendita di questi prodotti sul mercato retail).

La gamma di prodotti oggi presenti sul mercato è molto vasta e il consiglio è quello di cercare il prodotto migliore per la propria situazione personale, che si può sintetizzare in:

  • se si è un lavoratore dipendente oltre alla componente caso morte e invalidità totale a copertura del debito residuo deve essere presente anche la copertura legata alla perdita di impiego (che includa i nuovi rapporti di lavoro introdotti con il Jobs Act), che copra il valore della rata pagata possibilmente per un lasso temporale di almeno 18 mesi
  • se si è un lavoratore autonomo oltre alla componente caso morte e invalidità totale a copertura del debito residuo deve essere presente anche la copertura legata a una perdita temporanea della capacità di produrre reddito (anche in questo caso che copra il valore della rata pagata possibilmente per un lasso temporale di almeno 18 mesi)
  • scegliere sempre prodotti che non prevedano il pagamento del premio in una unica soluzione (premio unico) ma prodotti a premio periodico; questo permette di evitare sgradite “sorprese” in caso di annullamento del contratto (per estinzione anticipata) ove il ristorno delle commissioni di acquisto pagate è sempre parziale

Focus: salute e assicurazioni - La sanità in Italia è inesorabilmente destinata a ridursi e, sebbene resistano zone di eccellenza del SSN, qualche pensiero a riguardo dovrebbe essere fatto.

Si potrebbero produrre molte statistiche sulla cosiddetta spesa out of pocket (in sostanza quanto gli italiani spendono di tasca propria  per spese sanitarie) ma, a livello macroeconomico, penso che sia significativo indicare come la spesa totale nazionale sia passata da un valore di 30 miliardi nel 2007 a un valore odierno di 37 miliardi e la proiezione al 2030 parla di 46 miliardi.

Questo di traduce (oggi) in un costo per persona di 740 euro con una spesa media per la famiglia italiana di 2.146 euro. A queste cifre, andrebbe poi aggiunto il costo della non autosufficienza delle persone anziane che, inesorabilmente, ricade poi indirettamente sul nucleo familiare in quanto tali costi non sono mai coperti dal SSN e possono avere una incidenza notevole sulle finanze familiari.

Questi indicatori sintetici dovrebbero indurre a valutare più attentamente l’acquisto di coperture sanitarie scegliendo sempre le coperture più adatte alle proprie esigenze.

La gamma di prodotti oggi presenti sul mercato è molto vasta e articolata e il consiglio oltre alle classiche polizze sanitarie omnicomprensive è quello di cercare il prodotto migliore per la propria situazione personale, che si può sintetizzare in:

  • coperture sanitarie per le visite specialistiche e/o extraospedaliere
  • coperture specifiche per le cure dentali
  • coperture sanitarie specificatamente dedicate alle cure legate alle sole malattie gravi (cancro, ictus, infarto, etc)
  • coperture legate alla non autosufficienza (LTC).

Roberto Benotti, Director Aon Benfield 

24/10/2017

 
 
 

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