AdEPP, approvato il Codice di Autoregolamentazione per gli investimenti

L'assemblea AdEPP ha approvato il Codice di Autoregolamentazione in materia di investimenti delle risorse degli Enti di Previdenza e Assistenza. Il Presidente Alberto Oliveti aveva anticipato ...

Redazione - @ItPrevidenziali

L’assemblea AdEPP ha approvato il Codice di Autoregolamentazione in materia di investimenti delle risorse degli Enti di Previdenza e Assistenza. Il Presidente Alberto Oliveti aveva anticipato il tema durante il convegno di presentazione del Terzo Report su “Gli investitori istituzionali italiani: iscritti, risorse e gestori dei patrimoni previdenziali per l’anno 2015” a cura del Centro Studi e Ricerche di Itinerari Previdenziali, definendo il documento “un progetto guida pro attivo nei confronti del Decreto sugli investimenti al vaglio del Governo e in fase di emanazione".

Si tratta di "un autonomo documento politico di disciplina, propedeutico per gli Enti allo sviluppo di procedure omogenee di investimenti – ha spiegato Oliveti – che segue alcune parole chiave come rigore riferito alle migliori pratiche ed evidenze, flessibilità, modulabile per rispondere sia alle specificità delle singole Casse sia alle logiche di mercato, sussidiario alla doverosa vigilanza pubblica e soprattutto condiviso".

Come si legge nella premessa del Codice, "l’AdEPP al fine di perseguire la migliore tutela degli iscritti e il miglioramento della governance in presenza di un quadro normativo di riferimento non aggiornato, ha già adottato indirizzi comuni per l’adozione di un Codice etico e di un Codice sulla trasparenza. Si ritiene opportuno pertanto, in considerazione della rilevanza del patrimonio gestito dalle Casse di previdenza, l’adozione di una regolamentazione in materia di investimenti al fine di garantire la trasparenza, l’ottimizzazione dei risultati e la migliore tutela degli iscritti secondo le migliori pratiche già adottate dagli Enti di previdenza e gli indirizzi del legislatore".

Nello specifico il Codice disciplina la politica di investimento che gli Enti vogliono perseguire ed implementare, le modalità di gestione delle risorse, le politiche di investimento consentite ed i relativi limiti, nonché le disposizioni circa il depositario presso cui sono custodite le risorse degli Enti gestite direttamente, compatibilmente con la tipologia di investimento, o affidate in gestione, oltre ad individuare i principi generali comuni in materia di conflitti di interesse.

 

21/09/2016

 
 

Ti potrebbe interessare anche