Audizione in Commissione Lavoro, le proposte AdEPP

Le proposte espresse dal Presidente AdEPP Alberto Oliveti nel corso dell'udienza alla Commissione Lavoro della Camera per il cosiddetto Jobs Act degli autonomi

AdEPP

“Offriamo circa mezzo miliardo di euro all’anno, come sommatoria delle varie Casse, per l’assistenza” nei confronti dei professionisti iscritti. E “questa cifra è la stessa che paghiamo in tasse per la redditività del nostro patrimonio, cosa che, per Enti di previdenza obbligatori, non ha alcuna analogia negli altri Paesi europei”:  questo,  secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Ansa, il commento del presidente dell’Associazione degli Enti pensionistici privati, Alberto Oliveti a seguito della partecipazione a una recente audizione nella Commissione Lavoro della Camera, dedicata al Disegno di legge sul lavoro autonomo ed agile.

Alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale”, che ha stabilito che i versamenti delle Casse di previdenza private allo Stato in base alla legge sulla spending review’ erano illegittimi, l’Adepp ritiene che “il modello mutualistico scelto dal Legislatore quando privatizzò debba essere mantenuto con coerenza”, visti  “i risultati positivi” degli Enti “gestitisi in autonomia”. Nel solo 2015, in base alle stime Adepp, sono stati versati nelle casse statali oltre 10 milioni di euro, frutto del contenimento delle spese interne degli Enti pensionistici.

“Vorremmo si potesse valutare, giacché facciamo parte delle professioni ‘ordinistiche’ che, nel quadro del ‘Jobs act del lavoro autonono’ occupano un milione e mezzo” di persone “sui circa 5 milioni di interessati”, la sostenibilita’ delle Casse, “anche in forma associata”, al fine di “ampliare le prestazioni sul fronte della previdenza complementare e della sanità integrativa o, addirittura” aggiungendo “specifiche tutele per salute o per difficoltà lavorativa”, prosegue Oliveti, invocando una revisione “più aggiornata ai tempi dei criteri di sostenibilità che oggi vengono adottati”. Il riferimento è qui all’obbligo per gli Enti di dimostrare nei bilanci, con analisi attuariali, l’equilibrio fra le entrate contributive e le spese per le prestazioni previdenziali per 50 anni, norma voluta dall’ex ministro del Lavoro Elsa Fornero e inserita nel decreto ‘Salva Italia’ del 2011. 

 

23/1/2017 

 
 
 

Ti potrebbe interessare anche