Dai mercati alle norme, e ritorno: enti previdenziali e nuovi temi all’ordine del giorno

La ricerca di rendimento in uno scenario dominato dai "tassi zero" non è che una delle complesse sfide che si pongono agli enti previdenziali in questa particolare fase storico-finanziaria: il punto della situazione, dai mercati al quadro normativo, al centro del prossimo Convegno di Primavera Itinerari Previdenziali

Edoardo Zaccardi - @EdoardoZaccardi

I “tassi zero” che caratterizzano l’attuale fase pongono gli enti previdenziali di fronte ad una sfida che oggi appare più complessa che in passato: per fare fronte alle passività previdenziali, infatti, gli enti debbono ricercare adeguate redditività sui mercati che, tuttavia, si dimostrano particolarmente “avari” di rendimenti in questo momento, stimolando nuove asset allocation dei patrimoni e variazioni anche radicali nelle strategie di gestione dei portafogli.

Il mercato, tuttavia, rappresenta soltanto uno dei terreni della sfida, seppure evidenzi meccanismi imprevedibili e rendimenti oggi più che mai difficili da cogliere. Affinché gli enti possano onorare il “patto previdenziale” stipulato con i rispettivi iscritti è necessario, infatti, che vi siano delle “regole del gioco” chiare, stabili e, al tempo stesso, adattabili alle evoluzioni e alle esigenze del mercato. Ma non sempre, specialmente gli enti di previdenza privatizzati, hanno potuto contare su un quadro normativo cui fare sufficiente affidamento. Dal mercato, dunque, il focus vira sulle norme.

Accanto alle norme istitutive della previdenza privatizzata e a qualche altro intervento regolamentare, e oltre alla consueta attenzione che, specie negli ultimi anni, il legislatore riserva in materia di economia reale, puntualmente affrontata nella sessione di bilancio, vi sono tuttora dei vuoti legislativi e delle incongruenze, tra quanto previsto dalle norme e quanto si riscontra nella realtà effettiva dei mercati, che producono un vulnus al sistema della previdenza privatizzata. Restando nell’alveo delle Casse, infatti, e senza la pretesa di esaurire la moltitudine di temi oggi all’ordine del giorno, il legislatore dopo una lunga fase di gestazione tuttora non ha partorito un testo definitivo del decreto sugli investimenti; nelle more, gli enti hanno adottato - e adattato a sé - la normativa prevista per i fondi pensione, salvo poi giungere ad una autoregolazione in sede AdEPP.

Sempre sul tema degli investimenti, peraltro, e come confermato dai lavori preparatori dello schema di decreto sugli investimenti degli enti di previdenza privatizzati, le procedure di selezione dell’operatore professionale cui affidare il mandato di gestione, del soggetto depositario e dell’advisor sono sottoposte al Codice degli appalti: procedure, queste, che entrano in rotta di collisione con “i tempi dei mercati”, che richiedono processi decisionali ben più rapidi e fluidi, in luogo della burocratizzazione paralizzante verso la quale si indirizza oggi il sistema. Dalle norme, dunque, ai mercati.

In terzo luogo, la novità forse più saliente riguarda la bozza di testo unico riferito agli enti di previdenza privatizzata e che, seppure con i tempi propri di un’iniziativa legislativa parlamentare e i limiti di una legislatura ormai a scadenza, prova a gettare le basi per un intervento di riordino di un sistema tanto rilevante, qual è quello della previdenza obbligatoria dei liberi professionisti, quanto ingarbugliato e a tratti lacunoso. Tra le misure in esso contenute, sicuramente l’armonizzazione della tassazione cui sono soggetti gli enti privatizzati con quella applicata alla previdenza complementare, il riordino dell’impianto di controlli cui sono sottoposte le Casse e, infine, il paventato processo di accorpamento che alcuni enti saranno chiamati ad intraprendere rappresentano, in un senso o nell’altro, argomenti intorno ai quali si incentrerà il dibattito fin dalle prossime settimane.

In questo solco, il Convegno di Primavera Itinerari Previdenziali del prossimo 15 marzo a Roma, Investimenti tradizionali e alternativi nell'era del "tasso zero", costituirà l’occasione per fare il punto sui più recenti sviluppi normativi rilevanti per i mercati e per gli enti previdenziali e per raccogliere orientamenti e valutazioni degli addetti ai lavori rispetto a questi, agli investimenti in economia reale come incentivati dalla legge di Bilancio e alla bozza di testo unico di prossima presentazione al Parlamento.

8/3/2017

 
 

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