DDL Concorrenza art. 16: emendamenti dopo audizione COVIP al Senato

La COVIP, nel corso dell’audizione informale dello scorso 10 Novembre 2015 presso la X Commissione (Industria, commercio, turismo) del Senato, aveva proposto alcuni emendamenti al testo dell’art. 16 del DDL sulla concorrenza ...

Paolo Novati - @PAOLONOVATI

La COVIP, nel corso dell’audizione informale dello scorso 10 Novembre 2015 presso la X Commissione (Industria, commercio, turismo) del Senato, aveva proposto alcuni emendamenti al testo dell’art. 16 del DDL sulla concorrenza approvato dalla Camera.

Tali suggerimenti erano auspicati nell’ambito di una manutenzione della disciplina della previdenza complementare dopo un decennio dall’ultima riforma e prevedevano:

A. l’opportunità di introdurre una norma in base alla quale, nell’ipotesi in cui i fondi pensione diano la possibilità di usufruire della prestazione pensionistica complementare con un anticipo di massimo 10 anni rispetto alla data di maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione obbligatoria, non sia consentito richiedere nello stesso periodo il riscatto totale della posizione individuale maturata. Questo considerando il privilegio che le attuali norme attribuiscono alla prestazione in rendita rispetto a quella in capitale;

B. l’introduzione di una modifica normativa che rimetta espressamente alla contrattazione collettiva la facoltà di prevedere la possibilità di devolvere anche solo una quota del TFR (e non necessariamente l’intero TFR annualmente maturato) alla previdenza complementare. Questo nell’ottica di agevolare lo sviluppo delle adesioni, in particolare con riferimento alle aziende con meno di 50 dipendenti, che evidenziano maggiori problemi a seguito delle difficoltà connesse alla perdita integrale di tale di liquidità;

C. l’opportunità di accompagnare il tavolo di consultazione fra Ministeri interessati, parti sociali e COVIP già previsto ad ulteriori interventi relativi all’assistenza sanitaria integrativa, anche per favorire forme di sinergia e integrazione con la previdenza complementare nell’ottica di un welfare integrativo.

Le richieste relative ai punti A e B sono state accolte con l’approvazione in sede di Commissione rispettivamente degli emendamenti 16.14 (Bianconi, Mancuso, Chiavaroli, De Poli) e 16.5 (testo 2 Sacconi, Di Biagio).

Nello stesso giorno è stato approvato anche l’emendamento, 16.20 (Bonfrisco, Perrone) che prevede come, nell'ambito del processo di riforma delle forme pensionistiche complementari, il sopracitato tavolo di lavoro debba prevedere anche «l'individuazione di forme di informazione mirata all'accrescimento dell'educazione finanziaria e previdenziale».

Degli auspici espressi dalla COVIP nell’audizione manca, quindi, solo la richiesta relativa al punto C che completerebbe un procedimento verso la realizzazione di un welfare integrato sempre più necessario, soprattutto per la parte sanitaria, a fronte delle difficoltà dell’assistenza pubblica e delle difficoltà economiche di large fasce di cittadini.

 

14/03/2016

 

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