Decreto del Presidente de Consiglio dei Ministri: arriva il TFR in busta paga

Il DPCM 29/2015 pubblicato in data odierna non regala sostanziali sorprese. Il tempo dirà se si è risposto in modo efficace a un bisogno effettivo. Fino all’ultimo, tuttavia, avevamo sperato che il nuovo fondo di garanzia per le imprese con meno di 50 dipendenti ...

Michele Tronconi

Il DPCM 29/2015 pubblicato in data odierna non regala sostanziali sorprese. Il tempo dirà se si è risposto in modo efficace a un bisogno effettivo. Fino all’ultimo, tuttavia, avevamo sperato che il nuovo fondo di garanzia per le imprese con meno di 50 dipendenti potesse operare, sia per finanziare la Quir, sia l’eventuale trasferimento del TFR maturando ai Fondi Pensione. Per ora, si è persa l’occasione di spezzare una lancia a favore della previdenza complementare. Lasciando passare un messaggio quasi negativo e cioè che non si sia voluto tanto sostenere la libertà di scelta, quanto il pagamento anticipato delle imposte, dovute ad aliquote ordinarie da chi richiederà la Quir. Più che aprire un capitolo lo si è chiuso, rammentando tutti i vincoli della finanza pubblica cui ha dovuto sottostare la Legge di Stabilità. Ora, si spera che i meccanismi messi in campo per favorire l’anticipo del TFR in busta paga, con i dovuti aggiustamenti, possano venir recuperati per agevolare anche il risparmio previdenziale.

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20/03/2015
 

 

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