Editoriale

L'indignazione: un sentimento a geometria variabile

Claudio Negro

Negli ultimi giorni ha destato grande scalpore la notizia dei 3 parlamentari che si sono avvalsi del bonus da 600 euro destinato alle partite IVA messe in difficoltà dal lockdown: un moto di indignazione generale, decisamente più facile da sostenere rispetto a un'autentica e lucida analisi dei problemi del Paese e delle profonde contraddizioni che lo animano
 

Influenza o COVID-19? Questo è il dilemma!

Il malanno stagionale potrebbe essere scambiato per una seconda ondata di COVID-19, alimentando il panico: l'Italia potrà evitare il disastro, anche socio-economico, solo facendosi trovare finalmente pronta, con test, tamponi, reagenti e un rafforzamento della sanità territoriale 

I perseguitati dalla politica: la dittatura della maggioranza

Alberto Brambilla

Mentre gli assegni previdenziali più sostanziosi sono nel mirino di tagli e ricalcoli e non mancano proposte di riduzione delle detrazioni fiscali per i redditi più alti, i dati svelano che l'1% dei contribuenti paga il 20% di tutta l'IRPEF: cosa ne sarebbe allora del Paese e delle casse pubbliche se i veri oppressi dal fisco italiano decidessero di "scioperare" contro una classe politica che ai fatti preferisce luoghi comuni e slogan elettorali?

Tutto tornerà come prima...

Alberto Brambilla

Una volta superata la fase più acuta della pandemia di COVID-19 la tentazione di lasciarsi tutto alle spalle potrebbe essere forte. Eppure, non dovrebbe essere certamente così per scienza e politica che hanno molti insegnamenti da trarre dall'esperienza coronavirus: uno su tutti, la necessità di passare dalla "narrazione" ai fatti
 
 

Dopo 120 giorni il nulla

Alberto Brambilla

Se si vuole evitare che da una crisi sanitaria si passi a una crisi economica e sociale occorrono cure, cure, cure e test, test, test: l'analisi del Prof. Alberto Brambilla, Presidente del Centro Sudi e Ricerche Itinerari Previdenziali

Cronologia di un disastro annunciato

Alberto Brambilla

Anche se la fase più critica dell'emergenza sanitaria sembra essere per fortuna alle spalle, ripercorrere le primissime tappe della diffusione della pandemia di COVID-19 aiuta a evidenziare alcuni pesanti errori da non ripetere: dalle responsabilità delle Cina ai ritardi dell'esecutivo italiano, gli spunti di riflessione del Prof. Alberto Brambilla, Presidente del Centro Sudi e Ricerche Itinerari Previdenziali

Povertà senza la ripresa: ecco perché stare a casa non basta più!

Alberto Brambilla

In attesa di capire come si concretizzerà la "fase 2" l'unica certezza è purtroppo l'assenza di un vero programma per favorire la ripresa economica del Paese: per il momento, solo continue promesse di sostegno al reddito (anche per i lavoratori in nero) e di liquidità alle imprese, senza condizioni. Una strada che potrebbe rendere il dopo COVID-19 ancora più insidioso 
 
 

Fare tanto debito? Le due guerre mondiali dicono che è un errore

Alberto Brambilla

Se è vero che "lo Stato siamo noi", continuare a fare debito senza un piano per supportare ripresa economica, crescita e sviluppo è ben più che controproducente: ecco perché, secondo Alberto Brambilla, Presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, l'indebitamento (suicida) non può essere la sola strada da imboccare per l'Italia post COVID-19

Le contraddizioni del fare debito e dello "state a casa"

Alberto Brambilla

Anche supponendo che l'emergenza sanitaria in corso non duri più di 3 mesi, il conto da pagare per l'economia italiana sarà elevatissimo, con un aumento del debito pubblico fino a 2.460 miliardi. Ecco perché, secondo il Prof. Alberto Brambilla, è importante che politica (e media) mettano da parte le troppe promesse degli ultimi anni in favore di un maggior esercizio di autocritica, analisi e verità

Dire sempre la verità

Alberto Brambilla

L'emergenza sanitaria che sta colpendo il nostro Paese impone all'Italia e ai cittadini italiani molteplici sfide, in ambito non solo sanitario ma anche economico-finanziario e sociale: una partita che potrà essere vinta soltanto anteponendo ai propri diritti i propri doveri
 
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