Emergency exits

Come si devono comportare gli investitori istituzionali per gestire il rischio di bolle speculative e l’incertezza che guida i mercati finanziari in questo periodo? 

Centro Studi e Ricerche - @ItPrevidenziali

Bolle speculative e mercati finanziari incerti: come si devono muovere gli investitori istituzionali all'interno di un scenario tanto incerto? La risposta al quesito è attivare un buon processo di controllo e gestione del rischio. Per farlo è necessario che si verifichino le seguenti condizioni:

  • tempestività nella disponibilità dei dati: implica la ricezione dati da parte di banche che forniscono informazioni in modalità e tempistiche non standardizzate (per il tramite di una Sicav o di un advisor);
  • strumenti a supporto della gestione: definendo un processo fluido di alimentazione strutturata delle posizioni di portafoglio (tramite la banca e/o i sistemi gestionali interni), l’investitore può avere a disposizione la stima dei rischi ex ante;
  • riclassificazione dei rischi: individuare e classificare rischi di mercato, di liquidità e di credito è il primo passaggio; serve poi monitorali nel tempo e gestirli.

Questa “emergency exit” operativa può essere gestita quindi attraverso presidi organizzativi e finanziari per mitigare l’esposizione ai diversi rischi (come si fa, ad esempio, con le esercitazioni per il caso di incendio, mappando uscite di sicurezza e posizione degli estintori).

“Esiste però una emergency exit istituzionale che passa dalla consapevolezza della necessità di non poter far dipendere la propria missione previdenziale solo dall’andamento dei mercati finanziari e dall’offerta degli intermediari. Forse è questo il cambio di mentalità che dobbiamo fare: imparare a fare sistema per promuovere e governare nel continuo forme e strumenti di investimento davvero mission related” sostiene Davide Squarzoni, Direttore Generale Prometeia Advisor SIM.

 

31/10/2016 

 

 

 
 

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