I conti, ma anche la crescita: più riforme e più Europa per cavalcare la ripresa

Il Sen. Tonini traccia la rotta per la crescita, auspicando un’accelerazione delle riforme e un’Europa più favorevole alle politiche espansive 

Edoardo Zaccardi - @EdoardoZaccardi

Intervistato a margine della presentazione del Sesto Rapporto sulla Regionalizzazione del Bilancio Previdenziale presso la Camera dei Deputati, il Sen. Giorgio Tonini, Presidente della Commissione Bilancio del Senato, ha sottolineato come, per coltivare quegli spiragli di crescita che oggi si sono aperti anche nel nostro Paese e incrementarli ulteriormente, occorre introdurre un cambio di passo, che si sostanzia in due strategie: più riforme e una maggiore spinta dall’Europa.

“Bisogna accelerare il ritmo della crescita ora, andando avanti con più convinzione sulla riforma dello Stato in tutte le sue dimensioni e rendendo la spesa pubblica più produttiva”, questa la via  indicata dal Sen. Tonini. “Una spinta fondamentale – ha aggiunto – non potrà che venire dall’Europa, dove bisogna lavorare per far prevalere una visione di sviluppo e non solo di rigore dei conti”. I Paesi con un elevato debito pubblico, come l’Italia, sostiene Tonini, non potranno, infatti, affrontare e risolvere il problema del debito senza fare ricorso a politiche espansive a sostegno dell’economia e della ripresa, al fine di dare ossigeno ai consumi, all’occupazione, alle imprese, all’economia reale e, a cascata, ai conti pubblici.

“L’estrema attenzione al rigore dei conti ha dimostrato negli anni scorsi di produrre soltanto piccole e lente riduzioni del deficit e del debito, oltre ad una crescita troppo debole”, ha affermato Tonini, secondo il quale ora è il momento di accelerare il ritmo, “andando avanti su una rotta equilibrata, che è quella che contempera le ragioni dell’equilibrio della finanza pubblica con quelle della crescita”.

26/5/2017

 
 

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