Il welfare come motore dell’economia: domiciliarità e servizi alla persona

La perdurante situazione di fragilità economica che ha caratterizzato gli ultimi 8 anni ha sottolineato l’attualità del cd. “paradosso del welfare”: la crisi economica da un lato conduce ad un crescente bisogno di copertura sociale, mentre dall’altro ...

La perdurante situazione di fragilità economica che ha caratterizzato gli ultimi 8 anni ha sottolineato l’attualità del cd. “paradosso del welfare”: la crisi economica da un lato conduce ad un crescente bisogno di copertura sociale, mentre dall’altro riduce le risorse a disposizione del welfare pubblico, impedendo, di fatto, al sistema di welfare di assolvere al compito per il quale è stato istituito, sia sotto il profilo del mantenimento del vigente livello di copertura sia, a maggior ragione, con riferimento alla capacità di rispondere in maniera adeguata all’emergere di nuovi bisogni.

Non a caso in ambito UE si è acuita l’attenzione al tema dell’“innovazione sociale”, intesa come movimento di ricerca di nuove forme organizzative per finanziare e garantire prestazioni e servizi in tutta una serie di contesti settoriali, regionali e nazionali, movimento che è presente ormai in alcuni Stati membri stimolato proprio dalla pressione cui sono sottoposti attualmente i sistemi pubblici di welfare. In questo quadro un tema centrale è rappresentato dalla domanda di cura di lungo termine (particolarmente sentito alla luce dell’invecchiamento della popolazione) alla quale sin qui si è data risposta essenzialmente con prestazioni di tipo monetario (esempio classico è l’indennità di accompagnamento) o sanitario “inappropriato”, facendo ricorso all’ospedalizzazione, entrambe soluzioni non efficaci e sicuramente molto costose.

Certamente più appropriata appare la soluzione dell’assistenza domiciliare, ambito nel quale peraltro l’intervento pubblico è decisamente insufficiente sia sotto il profilo della qualità sia della quantità delle prestazioni. Nell’ambito del citato processo di innovazione sociale appare quindi urgente individuare nuove soluzioni di organizzazione dei servizi alla persona che, sfruttando le sinergie fra i possibili diversi attori del comparto e mantenendo come elemento centrale la contrattazione collettiva, consentano risposte adeguate. In questo senso, di particolare interesse appaiono le disposizioni contenute nella legge di Stabilità circa l’utilizzo, ai fini di welfare, del premio aziendale di produttività, anche tramite l’utilizzo dello strumento del voucher, sulla scorta di quanto già da tempo avviene in altri paesi UE.

Nell’ambito della VI edizione della Giornata Nazionale della Previdenza e del Lavoro, che si terrà dal 10 al 12 Maggio in Piazza del Plebiscito a Napoli, Assoprevidenza e Itinerari Previdenziali, in collaborazione con Percorsi di Secondo Welfare, hanno reputato utile organizzare un incontro sulla materia, anche in considerazione delle potenzialità che uno sviluppo del mercato dei servizi domiciliari alla persona potrebbe avere sull’occupazione (e, quindi, sull’economia nazionale), in quanto possibile volano di creazione di posti di lavoro qualificati e non delocalizzabili.

L'incontro "Il welfare come motore dell'economia: domiciliarità e servizi alla persona" si terrà Giovedì 12 Maggio, dalle 11.00 alle 13.30, in Piazza del Plebiscito a Napoli. Clicca qui per consultare il programma.

 

 

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