Italia vs Cina: sistemi pensionistici a confronto

Questa mattina Itinerari Previdenziali ha ospitato una Delegazione Cinese in visita in Italia per approfondire tutti gli aspetti legati al sistema pensionistico del nostro Paese. Focus dell’incontro da un lato la previdenza di base, come si è sviluppata, quale è stato il processo di riforma necessario e quali sono le regole ...

Questa mattina Itinerari Previdenziali ha ospitato una Delegazione Cinese in visita in Italia per approfondire tutti gli aspetti legati al sistema pensionistico del nostro Paese. Focus dell’incontro da un lato la previdenza di base, come si è sviluppata, quale è stato il processo di riforma necessario e quali sono le regole attualmente vigenti, e dall’altro la previdenza complementare, perché la necessità di una legge quadro e com’è attualmente strutturata.

Non si è trattato semplicemente di un momento di formazione, ma è stata soprattutto l’occasione per un vero e proprio confronto, alla scoperta del sistema pensionistico cinese.

Vediamo quindi quali sono le caratteristiche principali del sistema previdenziale cinese.

Come funziona. Il sistema pensionistico pubblico è gestito esclusivamente dallo Stato; lo schema di funzionamento è misto, in parte a ripartizione - pay-as-you-go - e in parte a capitalizzazione (pilastro 1a e pilastro 1b). 

I requisiti pensionistici. Attualmente in Cina l’età anagrafica di pensionamento è pari a 60 anni per gli uomini, 50 anni per le donne operaie e 55 anni per le donne impiegate. Il governo cinese ha tuttavia da poco deciso di allungare la vita lavorativa della popolazione e aumentare così l’età pensionabile. Ad oggi, per accedere alla pensione sono necessari almeno 15 anni di anzianità contributiva.

L’entità della contribuzione. L’aliquota contributiva prevista per i lavoratori dipendenti è pari al 28%, di cui il 20% a carico del datore di lavoro e il restante 8% a carico del lavoratore.

 

26/10/2016

 

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