Sanità integrativa: l’efficienza è nelle "reti"

Mentre consolida il proprio ruolo all’interno del mondo del welfare, la sanità integrativa affronta le sfida di rendersi sempre più efficiente e comunicativa, anche grazie al web

Centro Studi e Ricerche - @ItPrevidenziali

Se la sanità integrativa consolida il proprio ruolo all’interno del mondo del welfare, per livello di spesa ad essa destinata, numero di attori che operano sul lato dell’offerta (strutture convenzionate, provider, ecc.), ma anche per la platea di soggetti che ad essa si affidano per fruire di prestazioni e cure mediche, il comparto è costantemente alle prese al suo interno con la sfida di rendersi sempre più efficiente e competitivo.

Varie sono le direttrici verso le quali si indirizza questo anelito: dall’ambito della trasparenza, in termini di tariffe, congruità e accessibilità delle prestazioni, a quello del contenimento dei costi, reso possibile attraverso il ricorso alle reti convenzionate, a modelli di governance flessibili e alla netta separazione dei ruoli tra tutti gli attori coinvolti nel processo, fino al livello di cure e soluzioni mediche offerte ai pazienti che non possono che tendere verso l’elevata qualità.

È altamente sfidante la partita che si gioca tra i player della sanità integrativa, e che peraltro può generare positivi impatti non soltanto verso l’universo degli iscritti/assicurati, ma di riflesso verso platee ben più ampie. Si pensi, ad esempio, al ruolo della prevenzione medica e all’importanza ad essa attribuita da parte di assicurazioni, fondi e casse sanitarie: se nel breve può essere vista come un costo aggiuntivo, rappresenta lo strumento più efficace per migliorare la salute e contenere la spesa in ottica di medio/lungo termine.

In questa tendenza costante verso l’efficienza, “la rete sanitaria convenzionata sta assumendo negli ultimi anni un ruolo centrale nell’offerta di Assicurazioni, Fondi ed Healthcare providers, sia da un punto di vista economico che commerciale; la rete ha il difficile compito di riuscire a coniugare una proposta sanitaria qualitativamente alta con una ottimizzazione dei costi per il paziente e per l’Ente pagante”, afferma Paolo Nazzari, Healthcare Account Director Aon Hewitt. “Attraverso le reti convenzionate, infatti, le tariffe sono trasparenti per tutti gli attori coinvolti (clienti, assistito ed Ente pagante), si realizza un modello di offerta di cure e prestazioni flessibile e personalizzabile, ma soprattutto, si ha garanzia di indipendenza da una parte, con la separazione dei ruoli tra tutti gli attori coinvolti nel processo, e ottimizzazione della spesa sanitaria dall’altra”.

Oltre alle reti convenzionate, tuttavia, c’è anche un’altra “rete” a venire in rilievo, e che oggi appare sempre più cruciale anche in ambito sanitario: è la rete del web, l’online, che sul lato della sanità integrativa è in netto anticipo rispetto a quella tradizionale, e che diventerà sempre più centrale sul lato sia dell’offerta sia della domanda per l’accesso alle cure, alle informazioni e alla relazione con le strutture e i presidi sanitari.

16/12/2016 

 

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