Scenari dell’investimento previdenziale: parola agli attori

Investimento previdenziale, quali sono gli scenari attuali e quali le previsioni per il futuro? La parola ai protagonisti del settore

Edoardo Zaccardi - @EdoardoZaccardi

Anche quest’anno le indagini realizzate da Itinerari Previdenziali su “Livelli di soddisfazione e prospettive su performance, investimenti, diversificazione dei patrimoni e rapporti con gestori e advisor” e “Operatività e relazioni dei gestori finanziari con casse privatizzate, fondi pensione e advisor” offrono interessanti spunti di analisi riferiti al mondo degli investitori previdenziali.

Sulla scorta delle novità legislative introdotte, delle evoluzioni del mercato e dei nuovi approcci che enti e fondi da una parte, e gestori e advisor dall’altra evidenziano, emerge uno spaccato intrinsecamente vocato al cambiamento e che fa leva sul mix di performance finanziarie e buone relazioni che consentono di guardare al futuro con fiducia e positività.

Le risposte fornite dagli intervistati tratteggiano un quadro contraddistinto da due evidenze di fondo, solo apparentemente contraddittorie: per un verso, infatti, l’87,2% degli enti e fondi interpellati mostrano una diffusa soddisfazione per le performance raccolte sul mercato dai gestori cui hanno affidato le proprie risorse, ma per l’altro verso è altrettanto ampia la schiera di quanti nel prossimo futuro hanno intenzione di modificare la propria asset allocation strategica (l’84,6%). 

Enti che giudicano la performance soddisfacente

Fonte: Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali 

Come spiegare, allora, questo dato? Con i profondi cambiamenti che “scuotono” il mercato e impongono decisi adattamenti agli investitori previdenziali; nella sostanza, è questa una fase di passaggio per gli attori della previdenza: se fino a ieri i mercati finanziari hanno seguito delle dinamiche, da oggi stesso queste sono cambiate. A corroborare questa lettura, depone il marcato interesse mostrato dagli enti previdenziali verso i fondi di private equity e immobiliari. Se fino ad oggi, infatti, la gran parte degli enti (il 72,5%) ha investito risorse in mandati obbligazionari, bilanciati e azionari, nel futuro la domanda di questi strumenti finanziari è destinata a ridursi nel comparto della previdenza (solo il 25,6% degli intervistati dichiara di volersi orientare verso questi strumenti), a vantaggio di prodotti alternativi, in particolare fondi di private equity e fondi immobiliari, che mostrano un potenziale nettamente maggiore (rispettivamente il 51,3% e il 43,6% degli enti intervistati vorrebbe in futuro investire in questi prodotti) 

Strumenti di investimento tra presente e futuro

Fonte: Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali 

Altro tratto distintivo emerso dalle indagini risiede nel contesto assolutamente costruttivo nel quale avranno luogo i profondi cambiamenti che il comparto è chiamato ad affrontare. Fiducia reciproca tra gli attori e consapevolezza di poter affrontare le sfide che i mercati finanziari, il quadro macroeconomico, la demografia e, non ultimo, il legislatore riserveranno a questo mondo, appaiono le invarianti di un sistema ormai maturo. Un mondo, quello della previdenza, che può contare su strumenti e competenze raffinate, ma anche su relazioni consolidate con gestori e advisor e che - come a più riprese sottolineato dalle indagini - rappresentano oggi più che mai un prerequisito fondamentale per affrontare mercati volatili e cogliere performance che ci si aspetta continueranno ad essere soddisfacenti, nonostante tutto.
 

3/11/2016 

 
 

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