Cosa è la busta paga e cosa deve contenere

Un foglio, un insieme di voci e cifre, spesso, di non facile comprensione, che fanno riferimento ad una enormità di regolamenti: la busta paga. E’ il documento che il datore di lavoro, mensilmente, insieme alla retribuzione fornisce al lavoratore ...

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Un foglio, un insieme di voci e cifre, spesso, di non facile comprensione, che fanno riferimento ad una enormità di regolamenti: la busta paga. E’ il documento che il datore di lavoro, mensilmente, insieme alla retribuzione fornisce al lavoratore indicando i compensi percepiti, le ritenute fiscali e i contributi previdenziali versati. Esprime, quindi, l’insieme dei rapporti del lavoratore con il datore di lavoro (la paga), con lo Stato (le imposte) e con gli enti previdenziali (i contributi).

Nel nostro Paese, l’obbligo della busta paga è sancito dalla legge 5 gennaio 1953, n. 4 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 27 gennaio, n. 21).

«È fatto obbligo ai datori di lavoro di consegnare, all’atto della corresponsione della retribuzione, ai lavoratori dipendenti, con esclusione dei dirigenti, un prospetto di paga in cui devono essere indicati il nome, cognome e qualifica professionale del lavoratore, il periodo cui la retribuzione si riferisce, gli assegni familiari e tutti gli altri elementi che, comunque, compongono detta retribuzione, nonché, distintamente, le singole trattenute».

Grazie ad essa, il lavoratore può verificare lo stipendio percepito e la sua congruità con quanto stabilito nel contratto individuale di lavorooltre che con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), vedere il numero di ore di ferie e permessi maturati e l’importo dei contributi previdenziali versati dal datore di lavoro. Ma tutte questi informazioni non sono sempre facilmente captabili.

Dividiamo la busta paga in tre parti: intestazione, corpo e piede. Leggiamo le voci principali e vediamo di capirne di più!

L’intestazione della busta paga

La prima parte della busta paga contiene l’ammontare dello stipendio spettante al lavoratore sulla base del Contratto Nazionale di Categoria, della sua qualifica, dell’anzianità di servizio e di eventuali indennità inerenti la posizione ricoperta. Ecco le principali voci della parte superiore della busta paga, detta Intestazione:

Mese di retribuzione. E’ il mese a cui si riferisce lo stipendio erogato.

I dati dell’azienda. L’azienda è il complesso di beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio d’impresa (art. 2555 del Codice Civile). Ciò significa che, mentre l’impresa è l’attività economica svolta dall’imprenditore, l’azienda è il complesso dei beni strumentali necessari allo svolgimento della sua attività. Ogni azienda è identificata da un codice azienda, dal numero posizione INPS (quando il datore inizia l’attività apre una posizione assicurativa presso l’Istituto Nazionale di Previdenza che gli assegna un numero matricola) e dal numero posizione INAIL (analogamente, è il numero di iscrizione dell’azienda all’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro).

I dati anagrafici del lavoratore. Il Codice dipendente (è un numero progressivo segnalato sul libro unico del lavoro che viene attribuito al dipendente all’atto del suo ingresso in azienda), Cognome e Nome, Data di nascita, Codice Fiscale e Comune di residenza del lavoratore.

Riferimenti contrattuali del lavoratore. Comprendono la data di assunzione e cessazione del rapporto di lavoro (la data di cessazione è indicata solo nell’ultima busta paga); il tipo di CCNL (il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro è il complesso delle norme che regolano il rapporto di lavoro di un determinato settore); la qualifica (indica la funzione lavorativa del lavoratore all’interno dell’azienda); la mansione (indica l’attività che in concreto il lavoratore svolge nell’azienda, il datore di lavoro può assegnare al lavoratore mansioni diverse da quelle contrattualmente stabilite, purché non inferiori); livello (in relazione alla mansione affidata al dipendente, il CCNL prevede un corrispondente livello di appartenenza; il livello, quindi, rappresenta l’inquadramento contrattuale al quale corrisponde il trattamento economico); la retribuzione di fatto (è rappresentata dalla retribuzione mensile più tutti gli altri compensi a carattere continuativo erogati al lavoratore come la paga base, l’indennità di contingenza; gli scatti di anzianità); gli scatti di anzianità (rappresentano gli aumenti periodici di stipendio derivanti dalla maturazione degli anni di servizio presso la medesima azienda); GG e Ore CCNL (sono i giorni e le ore effettivamente lavorate nel periodo paga considerato, comprendono anche le ore non lavorate ma comunque retribuite come le ferie, le festività e la malattia).

 

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10/12/2015

 

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