Fondi pensione e PIP, chi vince il confronto nel grande rally di Borsa

Gli strumenti della previdenza integrativa a confronto: come hanno reagito fondi pensione e PIP a quello che potremmo definire come il più lungo rally di Borsa dal dopoguerra a oggi? 

Leo Campagna

Quello che sta proseguendo praticamente senza soluzione di continuità dal 9 marzo 2009, quando furono toccati i minimi degli indici azionari post crac della banca d’affari americana Lehman Brothers, è uno dei più lunghi rally di Borsa del dopoguerra.

Un prolungato periodo nel quale la propensione al rischio ha ripagato gli investitori più pazienti, capaci cioè di non farsi prendere dal panico a seguito di eventi che, nel momento in cui si sono manifestati, potevano essere interpretati come il cambio di rotta dei mercati. Stiamo parlando, in particolare, della crisi del debito sovrano della zona euro (culminata nell’estate del 2011), ma anche di crisi temporanee di più breve durata (come quella dell’estate 2015 per la svalutazione a sorpresa del renminbi cinese o quella dell’inizio dello scorso anno a seguito delle preoccupazioni circa la crescita economica di Pechino).

Al netto di tutto questo, chi ha investito in Borsa a distanza di otto anni e mezzo può godersi i frutti. Tra questi, anche gli aderenti ai fondi pensione e ai PIP a vocazione azionaria che, infatti, vantano risultati ben al di sopra della media di mercato.

Cominciamo con inquadrare il contesto. Tra la fine di febbraio 2009 e il 31 luglio scorso il Tfr lordo si è apprezzato del +22,1%. Nello stesso arco di tempo, l’indice generale dei fondi comuni d’investimento italiani segna un +31%, mentre la media dei fondi pensione aperti mostra un guadagno del +51,7% e la media dei PIP un +63,7%. Limitando il confronto ai soli fondi azionari, a fronte di un +117,6% messo a segno dall’indice generale dei fondi comuni azionari, si nota un +94,5% dei PIP azionari e un +107,7% dei fondi pensione aperti azionari.

Per quanto riguarda le singole linee con le migliori performance del periodo, il podio dei PIP vede in testa la linea flessibile Mediolanum Challenge Provident 1 (+139,3%) del PIP Tax Benefit New di Mediolanum vita, seguito dall’azionario globale ZLAP Pensione azione globale (+137%) del PIP ZLAP Programma Pensione di Zurich Life And Pensions e dalla linea azionaria Europa  LVA Azionario Previdenza (+100,5%) del PIP Pensionline di Genertellife. Nell’ambito dei fondi pensione aperti, invece, il podio dei migliori dal febbraio 2009 al luglio 2017, è costituito da Allianz Insieme Linea azionaria (+148,2%) di Allianz, da Arca Previdenza Linea Alta Crescita R (+144,2%) di Arca sgr e da Arti e Mestieri Crescita 25+ A (+131,2%) di Anima Sgr.

Leo Campagna

24/8/2017

 
 
 

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