Giugno, appuntamento con l’Inps per i lavoratori autonomi

Pensioni e contribuzione: le prossimi scadenze in arrivo per artigiani, commercianti e freelance

Leonardo Comegna

Prossimo appuntamento alla cassa dell'Inps per artigiani, commercianti e professionisti iscritti alla Gestione Separata, i quali – oltre che mettersi a posto con il fisco - devono pagare il saldo dei contributi del 2016 e il primo acconto 2017. Il 30 giugno scade infatti il termine utile per il versamento, che può comunque essere eseguito anche entro il 30 luglio, con una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interessi.

Artigiani e commercianti   La legge (n. 438/1992) prevede che la contribuzione previdenziale debba essere calcolata sulla totalità dei redditi d'impresa denunciati ai fini Irpef, prodotti nello stesso anno al quale i contributi si riferiscono. I soggetti che lo scorso anno hanno versato un acconto in percentuale del reddito d'impresa dichiarato per il 2015 eccedente il minimale di 15.548 euro devono quindi versare la somma a conguaglio, sulla base della totalità dei redditi effettivamente conseguiti nel 2016. L’aliquota da applicare è del:

  • 23,10% artigiani e 23,19% i commercianti, sulla quota di reddito annuo superiore a 15.548 euro e fino a 46.123 euro;
  • 24,10% artigiani e 24,19% i commercianti, sulla quota di reddito compreso tra 46.124 e 76.872. Il tetto sale a 103.324 euro per i soggetti privi di anzianità contributiva al dicembre 1995.

Per quanto riguarda il primo acconto 2017, occorre tener conto che quest'anno, in seguito alla riforma Monti-Fornero, l’aliquota contributiva è salita rispettivamente al 23,55 (artigiani) e 23,64% (esercenti). Invariati invece il minimale di reddito (46.123) ed il massimale (76.872).

Ritornando all’acconto, i soggetti che per l'anno 2016 hanno avuto un reddito superiore a 15.548 euro (minimale) devono ora versare una quota pari all’11,775 gli artigiani e 11,82%, i commercianti, della differenza tra reddito d'impresa dichiarato (con Unico 2017) ed il «minimale» di 15.548 euro. L'aliquota sale rispettivamente al 12,275 e al 12,32%, per la quota di reddito 2016 compresa tra 46.124 euro e 76.872 euro. Il secondo acconto 2017, nella stessa misura, deve essere versato entro il 30 novembre.

Professionisti - I freelance per determinare la somma da versare a saldo devono considerare il reddito professionale 2016 e applicare, nel limite di 100.324 euro, l'aliquota del 27,72% o 24% (se già assicurati o pensionati). Per quanto riguarda invece l'acconto, bisogna tener presente le nuove aliquote 2017: 25,72%, ferma al 24% per i pensionati e i titolari di altra posizione obbligatoria. Dato che l'acconto è dovuto nella misura del 40%, per calcolarne l'importo occorre: considerare il reddito professionale 2016 assoggettato a Irpef (come risulta da Unico 2017), entro il limite di 100.324 euro; applicare l'aliquota del 10,288 oppure del 9,60%, corrispondente al 40% del contributo dovuto (calcolato sul 25,72, ovvero sul 24%), a seconda del caso.

 

5/6/2017

 
 

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