PIP, 12 mesi tutt'altro che lineari

L'andamento decisamente turbolento dei mercati nell'ultimo anno ha influenzato anche le recenti performance dei PIP che, pur tra alti e bassi, sembrano indirizzarsi nel 2019 verso territori positivi. Gli scenari finanziari internazionali restano però incerti e cosa aspettarsi allora dai prossimi mesi? 

Leo Campagna

Nel mese di luglio la performance media delle unit linked collegate ai PIP censiti nel Comparatore dei Fondi Itinerari Previdenziali si è attestata al +1,7%. Sarà interessante conoscere i risultati delle prossime settimane, considerate le turbolenze dei mercati finanziari che hanno contraddistinto l'avvio del mese di agosto dopo l'annuncio a sorpresa di Trump di nuovi dazi del 10% ai 300 miliardi di merci importate dalla Cina (a partire dall'1 settembre) e la conseguente ritorsione di Pechino che ha svalutato lo yuan.

D’altra parte, gli ultimi 12 mesi sono stati tutt’altro che lineari per l’andamento dei mercati finanziari e, a cascata, per il valore delle quote delle linee dei PIP. Basti pensare che lo scorso mese di maggio, complice la correzione dei mercati per il riacutizzarsi delle dispute commerciali tra Washington e Pechino, la performance media delle unit linked dei PIP è stata del -2,5%. Nonostante ciò, il rendimento medio dei PIP da gennaio a luglio 2019 sfoggia un invidiabile +10,8%. Nel quarto trimestre 2018, sulla scia della profonda correzione dei mercati azionari e obbligazionari per i timori dell’arrivo di una recessione mentre le banche centrali erano in modalità "restrittiva", la perdita media delle unit linked collegate ai PIP arrivò a toccare il 7,6%. 

Eppure, da fine luglio 2018 a fine luglio 2019, la performance media dei PIP si posiziona in territorio positivo (+1,9%). Lo stesso rendimento annuale della unit Mediolanum Challenge Provident 1 del PIP Tax Benefit New di Mediolanum, che ha messo a segno la miglior performance mensile di luglio 2019 (+3,8%) e la seconda da inizio anno (+19,9%). Tuttavia, a maggio ha evidenziato una perdita del 4,7%, mentre tra ottobre e dicembre 2018 il valore della sua quota è arretrato di oltre quindici punti percentuali.

Un andamento completamente diverso da quello tenuto negli ultimi 12 mesi dal comparto Reale Linea Prudente del PIP Cento Stelle Reale di Reale Mutua che vanta il miglior rendimento annuale (+7,3%). Il comparto, una linea obbligazionaria governativa euro, ha chiuso luglio in rialzo dell’1,3%, portando al +6,6% la performance da inizio 2019. Inoltre, ha mantenuto la quota in territorio positivo sia nello scorso mese di maggio (+0,7%) e sia nel quarto trimestre 2018 (+1,2%). Due casi diversi, ma egualmente esemplificativi dei saliscendi dell'ultimo anno. 

Leo Campagna

5/9/2019

 
 

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