PIP, a novembre volano le linee azionarie

Lo scorso mese ha regalato ottime performance alle linee azionarie dei PIP che, a fine novembre, scontavano però ancora un ritardo del 3,5% rispetto ai valori di inizio anno. Come cambiano le valutazioni estendendo l'analisi agli ultimi 5 anni?

Leo Campagna

Grazie allo spettacolare rally delle Borse, il mese di novembre ha regalato performance da incorniciare per le linee azionarie dei PIP. L’apprezzamento medio mensile delle unit linked a vocazione azionarie collegate ai PIP censiti dal Comparatore dei Fondi Itinerari Previdenziali si è infatti attestato a +12,0%; distanziate sia le linee bilanciate (+6,8%) che quelle flessibili (+3,5%) e, soprattutto, le obbligazionarie miste (+0,7%). Il risultato medio di novembre di tutte le unit linked collegate ai PIP si è posizionato a un ragguardevole +7,1%.

Nonostante questo exploit mensile, le unit linked azionarie accusavano a fine novembre ancora un ritardo del 3,5% rispetto ai valori di inizio anno. In territorio negativo anche le performance da inizio anno delle linee flessibili (-0,2%) mentre sia quelle bilanciate (+1,5%) che quelle obbligazionarie miste (+1,5%) registravano un segno positivo. A livello complessivo, la media di rendimento tra il primo gennaio e il 30 novembre di quest’anno di tutte le unit linked collegate ai PIP segnava un -1,1%.

Sulla distanza dei 5 anni, un arco di tempo sicuramente più significativo, il rendimento medio delle unit linked associate ai PIP si attestava a fine novembre a +7,6%, con le linee azionarie in attivo del 10,5%, quelle bilanciate del +10,9%, e le flessibili del +5%. Risultati che farebbero pensare che una linea bilanciata possa essere più funzionale di una linea azionaria. Tuttavia, osservando più nel dettaglio le performance a 5 anni delle unit linked azionarie emerge una più ampia dispersione delle performance.

La spiegazione di questa divergenza di rendimenti è da ricercarsi nel diverso andamento degli indici di Borsa e dalla differente focalizzazione degli investimenti in portafoglio. Infatti tra il 30 novembre 2015 e il 30 novembre scorso, mentre l’indice MSCI world delle Borse mondiali ha messo a segno un apprezzamento del +34,8%, l’indice Stoxx 600 dei listini europei ha realizzato un risicato +1,8% (e l’indice Ftse Mib di Piazza Affari addirittura un -2,9%). Nello stesso arco di tempo alcune unit linked azionarie, in particolare, la ZLAP Pension Azione Globale del PIP ZLAP Programma Pensione di Zurich Life and Pension ha realizzato un apprezzamento della quota del 27,5% grazie al fatto di investire a livello globale e non soltanto europeo. Fa eccezione AXA Previdenza Euro Small Cap FIP (+20,3%) del PIP Mia pensione di AXA Assicurazioni  che, pur privilegiando il mercato azionario europeo, focalizza le scelte di portafoglio sulle small cap della zona euro.

Leo Campagna 

17/12/2020

 

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