PIP, le performance in rosso di ottobre confermano un curioso trend decennale

I rendimenti mensili dipendono tipicamente da una combinazione di molte variabili, spesso imprevedibili o comunque occasionali. C'è però una "curiosa" coincidenza che riguarda le performance dei PIP degli ultimi 10 anni: l'alternanza di segno delle prestazioni registrate a ottobre 

Leo Campagna

Anche nel mese di ottobre le performance dei PIP sono finite in territorio negativo. In base alle variazioni mensili dei nav delle 34 unit linked collegate ai PIP censiti nel Comparatore dei Fondi Itinerari Previdenziali la performance media di ottobre si è infatti attestata a -1%. Nonostante un recupero del 9,1% dai minimi di fine marzo, il risultato da inizio anno resta in profondo rosso (-7,3%). Ancora peggiore il quadro per le unit linked azionarie dei PIP che, ad ottobre, hanno registrato una perdita media del 2,4% che ha portato a -13,5% il ritardo dai valori di inizio anno e questo nonostante un apprezzamento medio dei nav di circa dieci punti percentuali dai minimi di marzo.

In attesa di verificare se ci sarà il "tradizionale" rally di fine anno e se sarà tale da riuscire a colmare questo gap di rendimento da inizio anno, c’è una curiosità statistica da segnalare. Si tratta dell'alternanza puntuale del segno della performance dei PIP negli ultimi 10 anni.

Dall’ottobre 2011 in poi, si può infatti constatare come le performance mensili del decimo mese dell’anno delle unit inked collegate ai PIP abbiano visto alternarsi regolarmente il segno. Nel dettaglio, se nel 2011 la performance media si era attestata al +3,7%, l’anno successivo ripiegò del -0,4%. Nel 2013 fu del +1,4%, mentre nel 2015 del -1,5%. Nel 2017 del +1,1% e l’anno successivo del -4,5%, l’anno scorso del +0,4% e quest’anno, come detto, del -1,0%. Unica eccezione il biennio 2015 (+5,0%) e 2016 (+0,2%).

I rendimenti mensili dipendono da molte variabili, talvolta anche occasionali sia sui mercati azionari che su quelli del reddito fisso e delle valute. Anche questa sequenza decennale, per quanto curiosa rientra tra gli andamenti occasionali e imprevedibili: non c’è alcuna ragione per ipotizzare che nell’ottobre 2021 la unit linked collegate ai PIP possano sicuramente muoversi in territorio positivo. 

Per gli investitori, soprattutto per coloro che stanno accumulando le risorse per costruirsi una pensione complementare, contano la costanza dei versamenti e la tendenza al rialzo nel lungo termine che, statisticamente, ha visto prevalere i mercati azionari rispetto a quelli obbligazionari e questi a loro volta rispetto ai mercati monetari.  

Leo Campagna 

20/11/2020

 

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