PIP, un primo trimestre che ricorda un po’ quello del 2019

Nonostante (complice anche COVID-19) sia molto difficile fare previsioni sull'andamento dei mercati finanziari, i risultati delle unit linked collegate ai PIP censiti dal Comparatore dei Fondi Itinerari Previdenziali lasciano sperare in un anno positivo: alcune considerazioni sulle performance del primo trimestre 2021

Leo Campagna

A marzo le unit linked collegate ai PIP censiti dal Comparatore dei Fondi Itinerari Previdenziali hanno registrato un guadagno medio dell’1,9%. In virtù di questo risultato mensile la performance relativa al primo trimestre 2021 è salita a +3,9%. 

Osservando i rendimenti delle diverse categorie di unit linked si conferma l'andamento positivo per quelle più orientate sulle Borse, e cioè per le unit linked azionarie (che a marzo vantano una performance del +2,9% mensile e del +6,6% trimestrale) e quelle bilanciate (rispettivamente +2,1% a marzo e + 3% nel trimestre). Positive, ma con percentuali meno rotonde, le performance sia delle unit linked flessibili (+0,6% mensile e +2,2% trimestrale) e sia di quelle obbligazionarie miste (+0,6% nel mese e +0,7% tra gennaio e marzo 2021).

I risultati del primo trimestre 2021 sono molto diversi da quelli del primo trimestre dello scorso anno. Dodici mesi fa, infatti, i mercati finanziari registrarono una profonda correzione sia in ambito azionario sia in quello delle obbligazioni societarie che comportò una vistosa caduta dei valori delle quote delle unit linked dei PIP che, in media, accusarono una perdita trimestrale del 14,8%. Molto peggiori le performance delle unit inked azionarie (-21,2%), mentre sia le bilanciate (-13,8%) che le flessibili (-10,4%) e le obbligazionarie miste (-7,9%) riuscirono a frenare le perdite su soglie meno negative. 

È interessante notare come il 2020, nonostante una vigorosa ripresa dei mercati finanziari da aprile in poi, si sia chiuso con una perdita annuale delle unit linked pari a -0,4%. Curiosamente, questo ha confermato il trend degli ultimi 3 anni, trend che vede la performance annuale positiva se quella del primo trimestre chiude in attivo, e viceversa nel caso in cui il rendimento del primo trimestre finisca invece in territorio negativo. Nel 2018 dopo un primo trimestre in "rosso" (-3,3%) seguì un anno in negativo ancora più accentuato (-8,6%). L’anno successivo, invece, a fronte di un +7,5% nel primo trimestre il 2019 chiuse con un +15,6%.

Il primo trimestre 2021 sembra somigliare un po’ al 2019 e fa ben sperare per una chiusura positiva, sebbene nessuno possa sapere come proseguirà l’anno, a maggior ragione tenuto conto delle complicanze derivanti dalla pandemia di COVID-19. 

Leo Campagna

23/4/2021

 
 

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