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Pensioni d’oro, quanto si perde con il ricalcolo

Michaela Camilleri

La proposta sulle cosiddette “pensioni d’oro” depositata alla Camera fissa a 4.500 euro netti al mese (o 90.000 euro lordi annui) la soglia oltre la quale operare il ricalcolo degli assegni. A quanto ammonterebbero i tagli se venisse confermata questa ipotesi? Alcuni esempi di calcolo elaborati dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali

Pensioni sopra i 4.000 euro netti al mese, alcune osservazioni sulla proposta di ricalcolo

Mara Guarino

A fronte di un beneficio economico pari, nella più ottimistica delle ipotesi, a 330 milioni di euro, la proposta di ricalcolo delle pensioni sopra i 4.000 euro netti al mese (o 80.000 euro lordi l’anno) presenta diverse criticità, innanzitutto di tipo tecnico. I numeri delle pensioni interessate, le gestioni coinvolte e le possibili difficoltà di calcolo: cosa emerge dall’analisi a cura del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali 
 

Fondo Volo: il metodo contributivo e i suoi avversatori

Alessandro Bugli

Dal particolare al generale: l'attuale situazione del Fondo Volo impone doverose riflessioni sulla sostenibilità dei sistemi a ripartizione. L'analisi di Alessandro Bugli, Area Formazione e Welfare Complementare Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali

Dalle anomalie della Monti-Fornero alle risorse per lavoro e sviluppo

Alberto Brambilla - @AlBrambilla

Dalla scomposizione dei dati riguardanti la spesa previdenziale e assistenziale in Italia emergono riflessioni e prospettive interessanti, anche su quelle che dovrebbero essere le priorità del nostro Paese in materia di pensioni e occupazione, in particolare giovanile: l'analisi del Prof. Alberto Brambilla, Presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali
 

Le pensioni italiane a "geometria variabile"

Alberto Brambilla - @AlBrambilla

Due recenti "casi" agli onori della cronaca impongono una riflessione sulla necessità, salvo situazioni peculiari, di requisiti di età e anzianità contributiva identici per tutti: il commento del Prof. Alberto Brambilla, Presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali