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L'economia si risveglia, ma per l'occupazione c'è ancora molto da fare

Mara Guarino e Claudio Negro

L'ultimo Osservatorio sul mercato del lavoro Itinerari Previdenziali mette in luce una dinamica occupazionale finalmente vivace: la (scarsa) qualità del rapporto tra domanda e offerta e la ricollocazione dei dipendenti che potrebbero essere licenziati tra luglio e ottobre sono però due tendenze rischiose che impediscono eccessi di ottimismo per i prossimi mesi

Occupazione, per il mercato del lavoro italiano il peggio deve ancora venire

Alberto Brambilla e Claudio Negro

Allo "scadere" del blocco dei licenziamenti e della CIG con causale COVID, tenuto conto anche delle crescenti difficoltà degli autonomi per chiusure e lockdown, è probabile che l'Italia possa contare un milione di disoccupati in più: impossibile sussidiarli a lungo, fondamentale allora indirizzare le risorse europee verso nuove politiche attive del lavoro

Se i numeri (non) mentono: indicatori positivi, mercato del lavoro stagnante

Claudio Negro

Nonostante il miglioramento dei principali indicatori, il mercato del lavoro italiano continua ad attraversare una sostanziale fase di stallo, caratterizzata da una progressiva erosione delle ore lavorate e da una perdurante stagnazione delle retribuzioni. Come evidenziato dall'ultimo Osservatorio sul mercato del lavoro a cura del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, difficile prevederne una ripresa nella seconda metà dell'anno
 

Rapporto CNEL: come si sta spaccando in due il mercato del lavoro

Claudio Negro

La composizione del mercato del lavoro sta subendo una trasformazione: i dati dell'ultimo Rapporto CNEL suggeriscono che all'ormai nota faglia Nord-Sud si stiano aggiungendo altri divari, ad esempio tra piccole e grandi imprese o tra realtà tradizionali e "digitalizzate"

Decreto Dignità, arrivano i primi segnali di stagnazione?

Claudio Negro

Il mese di settembre conferma la tendenza congiunturale al calo dell'occupazione: un dato preoccupante che, almeno in parte, fa eco a una tendenza internazionale. Numeri alla mano, però, sul mercato del lavoro italiano sembrano gravare anche alcune rigidità del Decreto Dignità