Temi

IRPEF, un conto da 164 miliardi che grava sulle spalle di pochi

Mara Guarino

Mentre diminuiscono sia i versanti che i redditi dichiarati, cresce rispetto allo scorso anno l’ammontare dell’IRPEF versata, e in gran parte da un numero ristretto di italiani (il 12,28% dei dichiaranti corrisponde infatti il 57,88% di tutta l’IRPEF): dall’ultimo Osservatorio sulla spesa pubblica e sulle entrate Itinerari Previdenziali, le contraddizioni di un Paese che fatica a trovare chiarezza ed equità in materia fiscale

Italiani oppressi dal fisco? Gran parte dell'IRPEF a carico del 12,28% dei dichiaranti

Mara Guarino

Al netto del cosiddetto "bonus Renzi", il 12,28% dei dichiaranti ha corrisposto il 57,88% di tutta l'IRPEF versata per il 2017: dalle anticipazioni dell'ultimo Osservatorio sulla spesa pubblica e sulle entrate curato dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, l'istantanea di un Paese al quale servirebbero più equità e più strumenti in grado di contrastare efficacemente l'evasione fiscale

Perché il contrasto di interessi può essere un'arma fiscale vincente

Alberto Brambilla

Flat tax e contrasto di interessi vanno nella stessa direzione ma, per un Paese ad alta infedeltà fiscale come l'Italia, proprio la seconda soluzione potrebbe rivelarsi quella più efficace per le casse dello Stato, per le famiglie e anche per la battaglia con lavoro nero e sommerso: il punto di vista di Alberto Brambilla, Presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali 
 

Un popolo oppresso dalle tasse?

Alberto Brambilla e Paolo Novati

Al netto del "bonus Renzi", il 12,28% dei dichiaranti versa il 57,88% dell'IRPEF: la fotografia di un Paese cui servirebbero più equità e strumenti come il "contrasto di interessi" per combattere efficacemente l'evasione fiscale

Irpef, chi paga il conto da 163 miliardi?

Michaela Camilleri

La scomposizione delle dichiarazioni dei redditi ai fini Irpef 2016 per tipologia di contribuente rivela che oltre il 50% delle imposte è versato dai dipendenti, un altro 30% è a carico dei pensionati e meno del 15% del gettito arriva da imprenditori, commercianti e professionisti. I risultati dell’approfondimento del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali 
 

Parlamentari e Professori, è davvero così urgente toccare le pensioni?

Alberto Brambilla

Forse con la mente già rivolta alla campagna elettorale, si moltiplicano le proposte di modifica del sistema previdenziale italiano, ma una riforma è davvero così urgente? Non secondo i numeri, che evidenziano come il vero problema, per la sostenibilità del welfare italiano, sia piuttosto l'assistenza tanto cara a parlamentari e professori

I politici e le promesse "incompetenti"

Alberto Brambilla - @AlBrambilla

Per le politiche sociali (pensioni, sanità e assistenza sociale) lo Stato italiano spende 447 miliardi, il 57,3% di tutte le entrate, conquistandosi la vetta delle classifiche UE. Dal mondo della politica arrivano però nel frattempo continue esortazioni a fare di più sui temi della previdenza e della povertà sociale: ma è davvero possibile fare di più, ed eventualmente come? Il commento del Prof. Alberto Brambilla, Presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali