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Povertà senza la ripresa: ecco perché stare a casa non basta più!

Alberto Brambilla

In attesa di capire come si concretizzerà la "fase 2" l'unica certezza è purtroppo l'assenza di un vero programma per favorire la ripresa economica del Paese: per il momento, solo continue promesse di sostegno al reddito (anche per i lavoratori in nero) e di liquidità alle imprese, senza condizioni. Una strada che potrebbe rendere il dopo COVID-19 ancora più insidioso 

Le contraddizioni del fare debito e dello "state a casa"

Alberto Brambilla

Anche supponendo che l'emergenza sanitaria in corso non duri più di 3 mesi, il conto da pagare per l'economia italiana sarà elevatissimo, con un aumento del debito pubblico fino a 2.460 miliardi. Ecco perché, secondo il Prof. Alberto Brambilla, è importante che politica (e media) mettano da parte le troppe promesse degli ultimi anni in favore di un maggior esercizio di autocritica, analisi e verità

Il "grande fratello" e il rischio della tirannia

Alberto Brambilla

Un apparato burocratico inefficiente che fatica a contrastare con controlli efficaci, costanti e rigorosi lavoro sommerso ed evasione fiscale: in un quadro di questo tipo è davvero la "guerra al contante" la risposta più adeguata ai problemi italiani? Il punto di vista di Alberto Brambilla, Presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali 

Il mancato pudore degli incompetenti

Alberto Brambilla

Troppo spesso quando si affronta il tema fiscale in Italia, la stessa dirigenza politica cade nell'errore di proposte orientate al populismo ma poco eque o difficilmente sostenibili guardando ai dati: il punto di vista di Alberto Brambilla, Presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali
 

IRPEF, un conto da 164 miliardi che grava sulle spalle di pochi

Mara Guarino

Mentre diminuiscono sia i versanti che i redditi dichiarati, cresce rispetto allo scorso anno l'ammontare dell'IRPEF versata, e in gran parte da un numero ristretto di italiani (il 12,28% dei dichiaranti corrisponde infatti il 57,88% di tutta l'IRPEF): dall'ultimo Osservatorio sulla spesa pubblica e sulle entrate Itinerari Previdenziali, le contraddizioni di un Paese che fatica a trovare chiarezza ed equità in materia fiscale

Italiani oppressi dal fisco? Gran parte dell'IRPEF a carico del 12,28% dei dichiaranti

Mara Guarino

Al netto del cosiddetto "bonus Renzi", il 12,28% dei dichiaranti ha corrisposto il 57,88% di tutta l'IRPEF versata per il 2017: dalle anticipazioni dell'ultimo Osservatorio sulla spesa pubblica e sulle entrate curato dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, l'istantanea di un Paese al quale servirebbero più equità e più strumenti in grado di contrastare efficacemente l'evasione fiscale
 

Perché il contrasto di interessi può essere un'arma fiscale vincente

Alberto Brambilla

Flat tax e contrasto di interessi vanno nella stessa direzione ma, per un Paese ad alta infedeltà fiscale come l'Italia, proprio la seconda soluzione potrebbe rivelarsi quella più efficace per le casse dello Stato, per le famiglie e anche per la battaglia con lavoro nero e sommerso: il punto di vista di Alberto Brambilla, Presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali 

Un popolo oppresso dalle tasse?

Alberto Brambilla e Paolo Novati

Al netto del "bonus Renzi", il 12,28% dei dichiaranti versa il 57,88% dell'IRPEF: la fotografia di un Paese cui servirebbero più equità e strumenti come il "contrasto di interessi" per combattere efficacemente l'evasione fiscale

Irpef, chi paga il conto da 163 miliardi?

Michaela Camilleri

La scomposizione delle dichiarazioni dei redditi ai fini Irpef 2016 per tipologia di contribuente rivela che oltre il 50% delle imposte è versato dai dipendenti, un altro 30% è a carico dei pensionati e meno del 15% del gettito arriva da imprenditori, commercianti e professionisti. I risultati dell’approfondimento del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali