Temi

La popolazione italiana è in viaggio d(')istruzione

Giovanni Gazzoli

Solo il 19,6% della popolazione italiana ha un titolo di studio terziario, mentre a livello regionale il Sud continua a essere distante dal Nord sia a livello di istruzione (54% di diplomati contro 65,7%) sia di occupazione (71,2% di laureati occupati contro 86,4%). Migliora l'occupazione di diplomati e laureati, anche se rimane ampio il divario dall'UE

L'occupazione sembra migliorare ma sta per arrivare lo tsunami

Claudio Negro

Se confrontati con quelli degli ultimi mesi, i dati Istat sull'andamento del mercato del lavoro a maggio offrono segnali positivi: con l'occupazione che tiene grazie soprattutto alle coperture offerte dalla CIG, è però in realtà ancora presto per l'ottimismo. Solo grandi sforzi in termini di politiche attive permetteranno di evitare il peggio

COVID-19 e occupazione, i dati Istat confermano la dimensione del problema

Claudio Negro

I dati provvisori Istat sull'andamento del mercato del lavoro ad aprile accendono i riflettori sulla crisi occupazionale con cui l'Italia avrà a che fare nel post COVID-19: il calo degli occupati colpisce in modo abbastanza uniforme tutte le classi di età, ma con un picco nella fascia tra i 25 e i 34 anni, in cui sono più numerosi rapporti di lavoro a termine, somministrati o intermittenti 

Pensioni e coronavirus, i riflessi di COVID-19 sulla protezione sociale

Alberto Brambilla e Claudio Negro

Gli effetti della crisi sanitaria spingeranno molte persone verso misure di pensionamento anticipato perché una rendita decurtata è comunque meglio di zero reddito: il rischio è però quello di mettere a dura prova il sistema, soprattutto a fronte dell'atteso calo di occupazione. Le stime del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali sul possibile impatto del nuovo coronavirus sul welfare italiano
 

Povertà senza la ripresa: ecco perché stare a casa non basta più!

Alberto Brambilla

In attesa di capire come si concretizzerà la "fase 2" l'unica certezza è purtroppo l'assenza di un vero programma per favorire la ripresa economica del Paese: per il momento, solo continue promesse di sostegno al reddito (anche per i lavoratori in nero) e di liquidità alle imprese, senza condizioni. Una strada che potrebbe rendere il dopo COVID-19 ancora più insidioso 
 

Post COVID-19: visioni messianiche e obiettivi reali

Claudio Negro

Giusto finalizzare l'erogazione di liquidità a qualcosa che non sia soltanto il (comunque necessario) risanamento dei conti delle imprese ma a patto di rendersi conto che, per evitare il disastro occupazionale, il primissimo obiettivo che il sistema dovrà perseguire dopo COVID-19 è quello di recuperare la competitività persa sui mercati, incrementando in modo significativo la produttività 

Fare tanto debito? Le due guerre mondiali dicono che è un errore

Alberto Brambilla

Se è vero che "lo Stato siamo noi", continuare a fare debito senza un piano per supportare ripresa economica, crescita e sviluppo è ben più che controproducente: ecco perché, secondo Alberto Brambilla, Presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, l'indebitamento (suicida) non può essere la sola strada da imboccare per l'Italia post COVID-19

Le contraddizioni del fare debito e dello "state a casa"

Alberto Brambilla

Anche supponendo che l'emergenza sanitaria in corso non duri più di 3 mesi, il conto da pagare per l'economia italiana sarà elevatissimo, con un aumento del debito pubblico fino a 2.460 miliardi. Ecco perché, secondo il Prof. Alberto Brambilla, è importante che politica (e media) mettano da parte le troppe promesse degli ultimi anni in favore di un maggior esercizio di autocritica, analisi e verità