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COVID-19, i dati Istat confermano la dimensione della crisi occupazionale

Claudio Negro

I dati provvisori Istat sull'andamento del mercato del lavoro ad aprile accendono i riflettori sulla crisi occupazionale con cui l'Italia avrà a che fare nel post COVID-19: il calo degli occupati colpisce in modo abbastanza uniforme tutte le classi di età, ma con un picco nella fascia tra i 25 e i 34 anni, in cui sono più numerosi rapporti di lavoro a termine, somministrati o intermittenti 

Pensioni e coronavirus, i riflessi di COVID-19 sulla protezione sociale

Alberto Brambilla e Claudio Negro

Gli effetti della crisi sanitaria spingeranno molte persone verso misure di pensionamento anticipato perché una rendita decurtata è comunque meglio di zero reddito: il rischio è però quello di mettere a dura prova il sistema, soprattutto a fronte dell'atteso calo di occupazione. Le stime del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali sul possibile impatto del nuovo coronavirus sul welfare italiano
 

L'impatto del coronavirus sull'economia: previsioni su occupazione e mercato del lavoro

Alberto Brambilla e Claudio Negro

Senza interventi rapidi e convincenti del governo, COVID-19 potrebbe mettere a rischio fallimento, nel più ottimistico degli scenari, 98.000 imprese, minacciando soprattutto contratti part-time, a termine e in somministrazione e le filiere più esposte all'emergenza (come il settore turistico-alberghiero): le stime sull'occupazione del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali

Il mercato del lavoro soffre... e potrebbe andare anche peggio

Claudio Negro

Tra dicembre 2019 e gennaio 2020 l'occupazione è calata di 40.000 unità confermando le preoccupazioni per un mercato del lavoro stagnante. E il peggio sembrerebbe non essere ancora arrivato: il primo vero impatto del nuovo coronavirus si misurerà sui dati di febbraio, che l'Istat renderà noti a inizio aprile
 

Occupazione: stagnazione e primi segni di decrescita

Claudio Negro

Gli ultimi dati sul mercato del lavoro diffusi da Istat sono stati accolti con toni piuttosto positivi da gran parte dei media ma, a una lettura attenta, non possono sfuggire segnali piuttosto preoccupanti, come il calo delle ore complessive lavorate nell'economia italiana