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L'impatto del coronavirus sull'economia: previsioni su occupazione e mercato del lavoro

Alberto Brambilla e Claudio Negro

Senza interventi rapidi e convincenti del governo, COVID-19 potrebbe mettere a rischio fallimento, nel più ottimistico degli scenari, 98.000 imprese, minacciando soprattutto contratti part-time, a termine e in somministrazione e le filiere più esposte all'emergenza (come il settore turistico-alberghiero): le stime sull'occupazione del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali
 

Il sistema pensionistico italiano è in buona salute, ma incombe Quota 100

Alberto Brambilla e Michaela Camilleri

Dalle anticipazioni del Settimo Rapporto curato dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali emergono indicazioni incoraggianti per la tenuta di un sistema pensionistico a ripartizione come quello italiano: il rapporto attivi/pensionati si è portato nel 2018  a 1,4505, miglior risultato da più di vent'anni. Ancora da valutare però l'impatto di Quota 100... 

Mercato del lavoro, semplice perturbazione o inizio di una recessione?

Claudio Negro

Diffuso dall'INPS l'Osservatorio sul precariato con i dati di giugno 2019: ancora una volta, i dati sono di segno positivo ma a un'analisi dettagliata rivelano un trend decisamente orientato verso il basso. Siamo davanti a un momento di difficoltà passeggero o all'inizio di una preoccupante inversione di tendenza? 

Se i numeri (non) mentono: indicatori positivi, mercato del lavoro stagnante

Claudio Negro

Nonostante il miglioramento dei principali indicatori, il mercato del lavoro italiano continua ad attraversare una sostanziale fase di stallo, caratterizzata da una progressiva erosione delle ore lavorate e da una perdurante stagnazione delle retribuzioni. Come evidenziato dall'ultimo Osservatorio sul mercato del lavoro a cura del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali, difficile prevederne una ripresa nella seconda metà dell'anno
 

Più lavoratori ma meno lavoro

Claudio Negro

Gli ultimi dati Istat sull'andamento di occupazione e mercato del lavoro sono stati accolti con toni quasi trionfalistici: i segnali sono indubbiamente positivi, ma un'analisi più approfondita evidenzia delle criticità. Una su tutte, le ore lavorate non crescono in proporzione al numero degli occupati