Sempre meno welfare per gli italiani

Sistema sanitario: gli Italiani pagano “di tasca propria” il 18% della spesa totale, oltre 500 Euro pro capite; nel 41,7% delle famiglie almeno una persona ha dovuto rinunciare a una prestazione sanitaria. La sensazione degli italiani rispetto allo stato sociale non è positiva: il 53,6% dichiara che la copertura garantita dal sistema di welfare pubblico si è ridotta rispetto al passato tanto che, lo scorso anno, hanno pagato “di tasca propria” molte delle spese che un tempo venivano ...

Alberto Nalin - @albertonalin

Sistema sanitario: gli Italiani pagano “di tasca propria” il 18% della spesa totale, oltre 500 Euro pro capite; nel 41,7% delle famiglie almeno una persona ha dovuto rinunciare a una prestazione sanitaria.

La sensazione degli italiani rispetto allo stato sociale non è positiva: il 53,6% dichiara che la copertura garantita dal sistema di welfare pubblico si è ridotta rispetto al passato tanto che, lo scorso anno, hanno pagato “di tasca propria” molte delle spese che un tempo venivano coperte dal sistema di welfare nazionale.

Più precisamente, la spesa a carico dei cittadini italiani è pari al 18% della spesa sanitaria totale (oltre 500 Euro pro capite annui), decisamente più alta rispetto al 7% registrato in Francia e al 9% in Inghilterra.

È questo uno dei dati più rilevanti che emergono dalla ricerca “Bilancio di sostenibilità del welfare italiano”, realizzata dal Censis per il Forum Ania-Consumatori, che ha l’obiettivo di delineare i processi evolutivi del nostro sistema di welfare.

Il 41,7% delle famiglie italiane è stato costretto nel corso del 2014 a rinunciare ad una prestazione sanitaria a causa delle lunghe liste di attesa nella sanità pubblica e dell’aumento dei ticket.

I dati più preoccupanti si sono registrati nei comuni di dimensioni più piccole (fino a diecimila abitanti), dove oltre il 59% delle famiglie ha razionato le spese nel welfare, seguiti da quelli del Mezzogiorno (57%), dalle famiglie monogenitoriali e dai nuclei più giovani (Millennials).

Anche sul versante della non autosufficienza emergono dati preoccupanti: sono circa 3 milioni gli italiani in tale condizione e per fare fronte alle loro peculiari esigenze le famiglie affrontano una spesa annua pari a circa 10 miliardi. Ecco il motivo per cui il 78% degli italiani è favorevole ad un'assicurazione ad hoc per fronteggiare il rischio non autosufficienza.

«Le indagini fatte - afferma Pier Ugo Andreini, Presidente Forum ANIA-Consumatori - dimostrano che il sistema attuale di welfare è inadeguato alle reali esigenze dei cittadini. Ne è un chiaro esempio il fatto che gli Italiani pagano di tasca propria le spese sanitarie in misura doppia rispetto ai Francesi e agli Inglesi».

In tal senso, appaiono attuali e di sicuro interesse per le famiglie le nuove possibilità introdotte nella legge di stabilità 2016 che favoriscono il ricorso al welfare aziendale e contrattuale. 

 

10/12/2015

 

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