Welfare: quanto vale la «white economy»

Con l'allungamento della vita media, continua a crescere la domanda di cure e di assistenza. Quanto vale, oggi, il settore orientato al benessere della persona? A questa domanda risponde la ricerca realizzata dal Censis, con Unipol, nell'ambito del programma «Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali» presentata lo scorso 9 dicembre. Innanzi tutto, cos’è la «white economy»? È la filiera delle attività, sia pubbliche che private, orientate alla cura, all'assistenza e ...

Alberto Nalin - @albertonalin

Con l'allungamento della vita media, continua a crescere la domanda di cure e di assistenza. Quanto vale, oggi, il settore orientato al benessere della persona? A questa domanda risponde la ricerca realizzata dal Censis, con Unipol, nell'ambito del programma «Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali» presentata lo scorso 9 dicembre.

Innanzi tutto, cos’è la «white economy»? È la filiera delle attività, sia pubbliche che private, orientate alla cura, all'assistenza e alla previdenza per le persone.

Nel complesso, il Censis ha rilevato che le attività riconducibili al benessere della persona hanno raggiunto, nel nostro Paese, un valore complessivo di 290 miliardi di euro, pari al 9,4% della produzione complessiva nazionale. Una produzione seconda solo al commercio e più elevata di settori come costruzioni e trasporti.

Importante è anche il dato relativo al numero degli addetti: in tutto sono 3,8 milioni i lavoratori che operano, sia in maniera diretta che indiretta, in questo settore, e che corrispondono al 16,5% degli occupati del Paese.

Anche considerando la “produttività”, cioè il valore aggiunto generato in rapporto al numero di persone che vi lavorano, il settore si colloca ai vertici. Il valore aggiunto è di 60.000 euro per addetto, un valore più alto di quello rilevato in agricoltura, costruzioni, ristorazione e commercio, e inferiore solo ad alcuni comparti del manifatturiero e del terziario avanzato.

Ma perché si parla di “economy”? Secondo il Censis, la filiera economica della cura, dell'assistenza e della previdenza per le persone è «anche un formidabile volano di sviluppo per il Paese». Essa genera, infatti, rilevanti effetti moltiplicativi sul resto dell'economia.

Un esempio: 100 euro spesi o investiti nella White Economy, generano 158 euro di reddito aggiuntivo nel sistema economico. E per 100 nuove unità di lavoro nei settori che la riguardano, se ne attivano ulteriori 133 nel complesso dell'economia italiana.

La ricerca Censis – Unipol evidenzia, una volta di più, il ruolo decisivo che il “welfare” può giocare, e come a tutti gli effetti sia da porre al centro delle politiche di sviluppo, non solo sociale, ma anche economico del nostro Paese.
 

Sul tema della residenzialità per anziani il 2 febbraio a Roma si è svolto il workshop
"La residenzialità per gli anziani: possibile coniugare sociale e business?"
La ricerca di approfondimento sul tema è disponibile alla pagina dedicata del sito di Itinerari Previdenziali.

28/01/2016

 

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