Casse di Previdenza, gestione finanziaria diretta e sostegno all'economia reale

Niccolò De Rossi

Le Casse privatizzate dei liberi professionisti sono uno dei maggiori investitori istituzionali del Paese, non solo per le ingenti masse accumulate e per il primario ruolo che svolgono per i propri iscritti, ma anche per la virtuosa gestione degli investimenti che le caratterizza: alcune riflessioni a partire dai dati del Settimo Report Itinerari Previdenziali

La situazione degli stranieri nel mercato del lavoro in Italia

Alberto Brambilla e Natale Forlani

Da un'attenta analisi dell'impatto degli stranieri sul mercato del lavoro italiano emergono alcune considerazioni che il dibattito sul tema non può permettersi di trascurare in favore di posizioni meramente ideologiche: ancor di più alla luce di COVID-19, urge anzi un serio ripensamento delle politiche di immigrazione (e di integrazione)

Dei conti che non tornano: le ombre dell'IRPEF

Alberto Brambilla e Paolo Novati

Politica e media sono spesso concordi nel descrivere l'Italia come un Paese oppresso dalle tasse, ma è davvero così per tutti? Dalle elaborazioni effettuate dal Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali su dati MEF e Agenzia delle Entrate emerge che, al netto del “bonus Renzi”, il 13,07% dei contribuenti con redditi da 35mila euro in su versa circa il 58,95% di tutta l'IRPEF

Storia dei fondi pensione: strumento di equità e democrazia

Alex Ricchebuono

La previdenza complementare ha alle spalle una storia più lunga di quanto si possa immaginare: se già l'imperatore Augusto aveva compreso l'importanza di un sistema di supporto per la retribuzione dei suoi veterani a fine carriera, la svolta nel nostro Paese - da sempre pioniere in ambito pensionistico - si è compiuta nel 1993 con la nascita dei fondi pensione così come li conosciamo oggi

Distribuzione della ricchezza e demografia: variabili essenziali per la sostenibilità dei Paesi

Alessandro Fonzi

Anche eventi recenti come la pandemia di COVID-19 confermano la necessità di pensare allo Stato non più come a un semplice "attore economico" quanto piuttosto come a un promotore attivo di crescita inclusiva e attenta alle esigenze della popolazione: un contesto nel quale sia la distribuzione della ricchezza sia le sfide imposte dai cambiamenti demografici diventano variabili essenziali per classificare la sostenibilità dei diversi Paesi