Patrimoni solidi per investimenti diversificati a vantaggio del Paese

Niccolò De Rossi e Gianmaria Fragassi

Sostenere l'economia reale italiana è sempre più importante anche per gli investitori previdenziali, ma non va mai dimenticata la loro primaria funzione di erogatori di prestazioni pensionistiche e, dunque, l'adeguatezza in questo senso delle loro asset allocation. Ne abbiamo parlato con Fabio Lenti, Responsabile Investimenti Mobiliari CNPADC

Occupazione: stagnazione e primi segni di decrescita

Claudio Negro

Gli ultimi dati sul mercato del lavoro diffusi da Istat sono stati accolti con toni piuttosto positivi da gran parte dei media ma, a una lettura attenta, non possono sfuggire segnali piuttosto preoccupanti, come il calo delle ore complessive lavorate nell'economia italiana 

Aumenta la distanza tra i politici e l'economia reale

Alberto Brambilla e Michaela Camilleri

Quadro demografico, produttività piatta e scarse prospettive di crescita economica influenzano negativamente i giudizi degli organismi internazionali nei confronti dell'Italia: le strade da percorrere per virare verso un moderato ottimismo non mancano, a patto però di non cadere nell'errore di fare ulteriore debito 

Il futuro della sostenibilità passa dalla trasparenza

Michaela Camilleri

Il futuro della finanza sostenibile dipende inevitabilmente da come regolatore e operatori sapranno affrontare la sfida della trasparenza: se fino a poco tempo fa i riflettori erano puntati sulla crescita dei volumi, ora l'attenzione si sta spostando sui rischi che possono derivare dal rapido sviluppo, uno su tutti il greenwashing. Quale la rotta tracciata dall'Europa e quali le iniziative del mercato per combattere questo pericolo?

Coerenza dei prodotti assicurativi: meno burocrazia e più attenzione alle tutele

Alessandro Bugli

Il recepimento della direttiva IDD, ma ancora di più la necessità di favorire una diffusione consapevole della pratica assicurativa, non può che portare a un modo nuovo di intendere l'assicurazione, nel quale la burocrazia fine a stessa lasci spazio a una maggiore attenzione ai rischi e ai bisogni degli assicurati: alcune riflessioni sulla "valutazione di coerenza"